Foggia, benedetta retrocessione: sarà un reset purificatore che consentirà di ripartire meglio di prima
Potrà sembrare un paradosso, ma questa retrocessione del Foggia potrebbe rivelarsi la panacea di tutti i mali. Gli scenari che ormai sembrano prendere forma confermano la tesi, la probabilissima riammissione in C e l’azzeramento di tutti i contratti metteranno il club di Casillo&De Vitto in una botte di ferro, e nella condizione di ripartire come e meglio di prima. Il salto all’indietro in D non sembra destinato a produrre una semplice rifondazione tecnica in casa rossonera, ma una riorganizzazione molto più ampia, quasi strutturale. Le indicazioni che emergono nelle ultime settimane portano verso un modello costruito su tre livelli: società, area sportiva e sostenibilità economica.
La riorganizzazione societaria passerà attraverso una struttura più definita e meno emergenziale. Uno dei problemi evidenziati nell’ultima stagione è stata la continua gestione in emergenza. Per questo la proprietà starebbe lavorando a un assetto più stabile, con ruoli maggiormente definiti e con l’eventuale ingresso di nuovi partner o soci che possano rafforzare il club sia finanziariamente sia organizzativamente. L’obiettivo sarebbe evitare che la programmazione dipenda esclusivamente dal risultato sportivo immediato, creando una struttura capace di operare sia in Serie D sia in Serie C.
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