Foggia, la serie C è solo un punto di (ri)partenza. Ma adesso serve un patto permanente col territorio
Il randez-vous di lunedì sera tra il Foggia Calcio e l’imprenditoria locale potrà essere ricordato come l’inizio di una nuova stagione, oppure come l’ennesimo confronto destinato a lasciare poche tracce. La differenza non la faranno le buone intenzioni, ma ciò che accadrà nei prossimi mesi. Il Foggia ha bisogno di costruire un rapporto stabile con il proprio tessuto economico. Un club con una storia così importante non può vivere nell’incertezza, inseguendo ogni anno soluzioni d’emergenza. Allo stesso tempo, gli imprenditori hanno il diritto di pretendere serietà, trasparenza e una visione chiara prima di investire risorse e legare il proprio nome ai colori rossoneri. La sfida, quindi, è trasformare un incontro in un patto. Un patto che coinvolga non soltanto poche aziende di riferimento, ma l’intero sistema produttivo della Capitanata: grandi imprese, PMI, professionisti e realtà associative. Più ampia sarà la partecipazione, minore sarà il rischio che il destino del club dipenda dalla volontà o dalle difficoltà di un singolo soggetto.
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