Noe’ Clerge, 22 anni, è il giovane attaccante che dal 25 luglio lavora con il Foggia e che si appresta a entrare ufficialmente nella rosa rossonera. Aggregato al gruppo fin dal giorno della partenza per il ritiro pre-campionato, Clergè ha svolto l’intera preparazione agli ordini di Gaetano Auteri, avendo così l’opportunità di conoscere il gruppo, le metodologie di lavoro e le idee tattiche dell’allenatore.

COSENZA 0-2 FOGGIA
Reti: 54’ Ravasio, 90’+5’ Petito;
COSENZA (4-3-3): Rizzo; Clemente, Dalmazzi, Dametto, Giannini (66’ Almaviva); Palmieri (61’ Dzepar), McJannet (85’ D’Alena), Contiliano; Energe (85’ Quieto), Petrovic, Palazzino (61’ Achour).
In panchina: Iliev, Rantuccio, Ndow, Cogoni, Ragone, Contiero, Barone, Cimino, Pozzi.
All.: Federico Coppitelli;
FOGGIA (3-5-2): Saro; Seck, Berra, Di Pasquale (80’ Parisy); Todisco, Zuccon (77’ Ngana), Gallo (64’ Coulibaly), Haoudi (46’ Panico), Petito; Luciani (64’ Merdji), Ravasio. A disp.: Marfella, Testa, Azarovs, Bigonzoni, Smeraldi, Oviszach, 
Del Sole, Maestrelli, Touré.
All.: Gaetano Auteri. 
Arbitro: Migliorini di Verona;
Assistenti: Roncari di Vicenza, Skura di Jesi;
Quarto ufficiale: Manzo di Torre Annunziata;
Operatore FVS:  Gatto di Lamezia Terme.
Ammoniti: Gallo, Seck, Petito, Ngana;
Espulsi:  dalla panchina l’allenatore in seconda Simone Calori.
Angoli: 6-6.
Recupero: 2’ pt, 5’ st.

Crotone diventa terra di conquista per il Foggia. La squadra di Gaetano Auteri espugna lo Scida imponendosi sul Cosenza con un 2-0 costruito soprattutto nella ripresa ,e conferma la propria capacità di esaltarsi lontano da casa. I rossoneri fanno il bis in Calabria e tornano a casa con tre punti pesantissimi. Una vittoria meritata nell’arco dei 90’, anche se il Foggia ha dovuto attendere la ripresa per legittimare una prestazione che nella prima frazione aveva offerto poche emozioni e un gioco al di sotto delle proprie possibilità. Il Cosenza, invece, non è riuscito a sfruttare il momento favorevole e si ritrova ancora più invischiato nei bassifondi della classifica.

Il pensiero fisso è quello. Ripetere Sorrento. Non tanto per il risultato in sé, quanto per la maniera con cui il Foggia è riuscito a imporsi, mostrando per la prima volta con continuità quelle caratteristiche che Gaetano Auteri aveva inseguito fin dall’inizio della stagione: intensità, aggressività, capacità di attaccare gli spazi e, soprattutto, la possibilità di tenere l’avversario sotto pressione senza smarrire gli equilibri. A Crotone, però, servirà qualcosa in più.

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