Omnia Nostra, rinviata la decisione sull’omicidio Trotta

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Si dovranno attendere le prossime settimane per comprendere in che modo andrà avanti il processo relativo all’omicidio Trotta, in cui sono imputati, tra gli altri, Angelo Bonsanto, 33enne originario di San Severo, e il 30enne Gianluigi Troiano (latitante) di Vieste, accusati di aver partecipato, con funzioni differenti, all’agguato letale - occorso in pieno giorno, in pieno centro storico e in piena estate, nel 2017-  ai danni di Omar Trotta, in una bruschetteria di Vieste di cui lo stesso Trotta era titolare.

Qualche giorno fa la Dda di Bari, nelle persone dei pubblici ministeri Ettore Cardinali e Luciana Silvestris, ha richiesto, attraverso il deposito di una memoria, di accorpare la vicenda giudiziaria al procedimento di “Omnia Nostra” che prende il nome dalla maxi operazione antimafia sviluppatasi poco più di un anno fa contro il clan garganico Lombardi-Scirpoli-Raduano, ritenuto egemone sui territori di Manfredonia, Mattinata, Macchia e Vieste. La richiesta di unificazione dei processi da parte della Procura parla di connessione “teleologica”, riconducendo l’omicidio nell’alveo dell’associazione di stampo mafioso: per i magistrati, in sostanza, ci sarebbe, ai sensi dell’articolo 12 del codice di procedura penale, una connessione oggettiva e soggettiva tale da poter uniformare i due procedimenti (che, in base alle specifiche competenze sui reati contestati, erano stati invece divisi dalla gip Valenzi in due filoni di rinvio a giudizio - rito ordinario - al vaglio di altrettanti collegi).

La questione, allora, è stata affrontata ieri mattina presso l’aula di Corte d’Assise del Tribunale di Foggia, in un’udienza lampo infine procrastinata al 3 marzo, in attesa, appunto, che, nelle prossime settimane, i magistrati che presiedono le due vicende giudiziarie sciolgano la riserva. Sul punto, già per il 16 febbraio è atteso il primo pronunciamento da parte del consiglio interessato dal filone riguardante la contestazione dei reati di associazione di stampo mafioso, estorsione e traffico di droga nell’ambito di “Omnia Nostra”.

In tutti i modi, all’istanza di “riunificazione” presentata dalla Dda di Bari si è opposta la difesa di Bonsanto e Troiano. “Io e il collega che difende Troiano ci siamo  opposti – ha dichiarato ieri mattina, fuori dall’aula, l’avvocato Luigi Marinelli, legale di Bonsanto – perché a nostro avviso non c’è connessione tra i due procedimenti: l’articolo 12 parla chiaro. Anche perché i nostri assistiti sono coimputati con altri soggetti che hanno scelto il rito abbreviato: nel nostro processo, dunque, l’ascolto dei testi di questi ultimi non è contemplato. Inoltre – ha continuato Marinelli - i nostri assistiti, per tale procedimento nei loro confronti, non sono stati attinti neppure da ordinanza di custodia cautelare e in più non sono stati ritenuti responsabili di partecipazione all’associazione mafiosa, ma solo di ‘metodo e agevolazione’. Quanto sosteniamo in opposizione alla richiesta di riunione dei procedimenti è ravvisabile, inoltre, anche nei pronunciamenti in materia da parte della Cassazione”, ha chiosato l’avvocato sul punto. Il quale, poi - palesando una punta di pessimismo rispetto all’ipotesi realistica che la richiesta della Dda verrà accolta -, ha continuato spiegando quanto segue: “La riunione dei due procedimenti incide sui tempi del processo. Siccome nell’altro filone sono presenti soggetti attinti da misure cautelari in carcere, è ovvio che si tenderà ad accelerare i tempi del giudizio. Significa, in sostanza, che le liste testi verrebbero ‘snellite’ e che nostre eventuali richieste di rinvio (delle udienze, ndr), qualora dovessimo ritenerle necessarie, non verrebbero comunque accolte. Ma noi difendiamo imputati in posizione di ‘liberi’, e sarebbe opportuno, dunque, che il nostro procedimento scorresse ‘con più tranquillità’: eventuali rinvii, infatti, non inciderebbero né sulla prescrizione né sulla decorrenza dei termini. Per tutte queste ragioni – ha concluso il legale di Bonsanto - l’unificazione dei due procedimenti rappresenterebbe un danno per la difesa degli imputati in questo processo”.

Per l’assassinio di Omar Trotta ci sono cinque sospettati: il presunto boss di Vieste Marco Raduano detto “Pallone”, il pentito viestano Danilo Della Malva alias “U’ Meticcio”, il pentito di Mattinata Antonio “Baffino” Quitadamo, e poi appunto Bonsanto e Troiano. Ma mentre i primi tre vennero arrestati nell’ambito dell’operazione antimafia, sugli ultimi due emersero presunte responsabilità solo successivamente, forse anche grazie alle rivelazioni dei collaboratori di giustizia.

Secondo l’impianto accusatorio i 5, “in esecuzione del medesimo disegno criminoso e in concorso tra loro e altre persone (almeno un altro esecutore)”, avrebbero ucciso Trotta “con premeditazione e per abietti motivi” consistiti in una vera e propria ritorsione.

Per gli inquirenti il viestano sarebbe stato ammazzato perché, in qualità di componente del contrapposto gruppo Miucci-Perna-Iannoli, avrebbe partecipato all’omicidio di Gianpiero Vescera, cognato di Raduano, “di cui non riconosceva la supremazia criminale”, riportano le carte dell’ordinanza.

“Omnia Nostra” coinvolge 45 persone imputate, tra presunti capiclan, sodali, colletti bianchi e persino politici al soldo dell’organizzazione criminale. 26 di esse hanno scelto il rito ordinario (tra cui coloro che vengono ritenuti gli elementi di vertice del clan, e cioè Matteo e Michele Lombardi, Francesco Scirpoli, Pietro La Torre). I restanti 19 imputati hanno scelto invece il rito abbreviato, come, per esempio, Raduano.

Nel procedimento si sono costituiti parte civile i Comuni di Vieste, Mattinata, Monte e Manfredonia, la Camera di Commercio di Foggia, la Fai nazionale e la Fai di Vieste.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet