La prima sezione della Corte di Assise di Appello di Bari ha rideterminato le pene ai quattro ragazzi condannati nel processo di primo grado relativo alla rapina sfociata nell’omicidio del titolare Francesco Traiano avvenuta il 17 settembre 2020 al bar ‘Gocce di Caffè’. L’uomo fu accoltellato e morì in ospedale il 9 ottobre, dopo 23 giorni.
Christian Consalvo è passato da 28 a 27 anni di reclusione, Antonio Pio Tufo da 30 a 25 anni, confermata a 30 anni la pena di Antonio Bernardo. A Simone Pio Amorico, l’unico con una posizione ritenuta subalterna al gruppo, la pena è stata ridotta di tre anni, da 10 a sette anni di carcere.
I quattro imputati - ritenuti colpevoli del concorso in rapina e del concorso in omicidio - tutti di età compresa tra i 22 e i 24 anni, furono arrestati dagli agenti della squadra mobile nell’ambito dell’operazione Destino.
Secondo l’accusa, avrebbero preso parte tanto alla pianificazione quanto all’esecuzione della rapina, poi sfociata nell’omicidio di Francesco Traiano per mano del più giovane del gruppo - 17enne all'epoca dei fatti - già condannato a 16 anni di reclusione al termine del processo con rito abbreviato celebrato al Tribunale per i Minorenni di Bari.
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