Potrebbe chiudersi a breve e definitivamente l’iter processuale nei confronti di Giovanni Caterino, ritenuto il basista della strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017.
Il sostituto procuratore generale della Cassazione Nicola Lettieri ha chiesto infatti che “il ricorso vada rigettato” confermando l’ergastolo già inflitto in primo e secondo grado.
Per Lettieri, il quadruplice omicidio di Mario Luciano Romito, Matteo De Palma e dei contadini Aurelio e Luigi Luciani fu “attentamente preparato seguendo tutti i movimenti delle due vittime designate (Romito e il cognato De Palma) e studiando le loro abitudini”.
Rischia dunque l’ergastolo definitivo Caterino, 43enne manfredoniano detto “Giuann Popò”, ritenuto vicino al reggente dei montanari Enzo Miucci alias “U’ Criatur”. Secondo il pentito Quitadamo, lo stesso Miucci avrebbe fatto parte del commando insieme ad almeno altre due persone. La sentenza è attesa per metà ottobre.
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