La comunicazione istituzionale degli enti locali è un argomento ancora troppo nebuloso per poter avere contorni definiti di applicazione, nonostante esista una legge, la (poco) famosa 150 che nei giorni scorsi ha compiuto addirittura 23 anni. In realtà, a certe latitudini, non la conosce quasi nessuno tra gli amministratori pubblici, e meno ancora sono quelli che vi ricorrono per regolare un settore che a parecchi conviene tenere in una condizione di incertezza e precarietà, anche occupazionale, così da potersi inserire in maniera più agevole nelle pieghe clientelari. Nei Comuni di piccole dimensioni della Capitanata è un argomento che praticamente non viene preso nemmeno in considerazione, anche a causa delle solite ristrettezze economiche, sebbene alcuni più o meno recentemente si siano dotati di un servizio che prevede comunque la diffusione di materiale informativo per i media, grazie al supporto di un singolo giornalista o di un’agenzia specializzata. I nomi che operano in questo ambiente sono in tutto quattro o cinque, ma svolgono un’opera preziosa per comunità che altrimenti sarebbero completamente invisibili.
Nei centri di medie e grandi dimensioni, invece, la casistica è a dir poco variegata, visto che ognuno la vede (e la fa) come meglio crede, quasi sempre saltando di netto la legislazione del settore, ma ricorrendo a soluzioni che il più delle volte racchiuse nell’espressione magica “Ufficio di staff”.
Al suo interno, quindi, succede un po’ di tutto, a seconda della inclinazione dei singoli componenti, con il benestare del capo dell’Amministrazione di turno e delle sue esigenze politiche e di visibilità e pazienza se l’anno scorso è stato firmato un protocollo di intesa tra la Federazione Nazionale della Stampa e l’Associazione Nazionale dei Comuni.
Quello di San Severo è l’unico di Capitanata che applica completamente la legge 150/2000, con un responsabile dell’ufficio a tempo indeterminato (Michele Princigallo) e un portavoce (Dario De Letteriis) nominato direttamente dal Sindaco Francesco Miglio.
Solo questa seconda figura è presente a Cerignola con Michele Cirulli che gode della fiducia personale di Francesco Bonito, ma l’ente non ha un servizio di comunicazione in pianta stabile, tanto meno a Lucera dove Giuseppe Pitta non può incaricare alcuno, perché Palazzo Mozzagrugno è nella condizione di dissesto finanziario che al momento non consente di ricorrere a collaboratori esterni. Più che altro comunica con il proprio profilo Facebook di “Personaggio politico” (diverso da quello personale) anche se ha fatto una precisa selezione delle persone alle quali è impedito di commentare i suoi post. L’anno scorso era stata varata anche la pagina “Lucera giorno per giorno”, ma è durata poco. A Foggia ha assunto da poco l’incarico Fabio Prencipe, ma per soli 18 mesi.
A Manfredonia, invece, ufficialmente non c’è nessuno a curare il settore, perché da Palazzo della Sorgente attendono l’autorizzazione ministeriale per l’ingaggio presumibile di Matteo Palumbo, il cui lavoro al momento è finanziato direttamente dal Sindaco Gianni Rotice. Peraltro il mese scorso aveva già perso (per il momento) il supporto di Stefano Pecorella, su invocazione della minoranza che aveva definito “illegittima” la sua presenza proprio nello staff.
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