Dall’inizio dell’anno la Puglia brucia: 103 incendi, 8.370 ettari di territorio devastato, un bilancio che il presidente della Regione, Antonio Decaro, definisce senza esitazioni “una piaga da contrastare subito”. La scena descritta da Decaro è quella di una regione sotto assedio. Una ferita continua, alimentata da condizioni climatiche estreme ma soprattutto, come sottolinea il presidente, dalla mano dell’uomo: “Solo l’1% degli incendi è naturale, nel 99% dei casi c’è la mano dell’uomo”.
In questo quadro, l’arrivo di due Fire Boss a Foggia assume un valore che va oltre il semplice potenziamento della flotta antincendio. Sono aerei anfibi ultraleggeri, rapidi, capaci di operare su scenari complessi e di intervenire con maggiore agilità rispetto ai Canadair. Decaro li presenta come un rinforzo immediato, concordato con la Protezione Civile Nazionale, destinato a sommarsi ai 19 Canadair già operativi sul territorio. Il Gino Lisa, già sede della base regionale della Protezione Civile, diventa così un hub strategico per la risposta rapida agli incendi che stanno devastando la Puglia.
Accanto al potenziamento dei mezzi aerei, la Regione annuncia investimenti per rafforzare la capacità di intervento a terra: “1.400.000 euro per acquistare mezzi di contrasto agli incendi boschivi e 10 milioni per il rimboschimento” . E poi tecnologia e prevenzione: droni, monitoraggio GEA, accordi con le forze dell’ordine per individuare i responsabili dei roghi dolosi.
Decaro chiude con una denuncia che è anche promessa: “Questi criminali ci stanno rubando la terra, il paesaggio, l’ossigeno. Non abbasseremo la guardia”.
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