Il nubifragio che lunedì scorso si è abbattuto su Foggia ha colpito soprattutto le persone più fragili. Nella palazzina popolare di via Luigi Einaudi, il giorno dopo, un cortocircuito ha provocato un incendio all’interno di uno degli alloggi. L’episodio ha riportato per l’ennesima volta al centro dell’attenzione le condizioni di un edificio da tempo interessato da infiltrazioni, umidità e problemi manutentivi, con quattordici famiglie regolarmente assegnatarie che da anni chiedono interventi risolutivi. Dopo il rogo, i residenti si sono recati a Palazzo di Città per chiedere assistenza e chiarimenti. Dal Comune sarebbe arrivata la disponibilità a effettuare i lavori nell’abitazione danneggiata, individuando nel frattempo una sistemazione temporanea per le famiglie coinvolte. La vicenda si trascina da anni e aveva già portato a sopralluoghi tecnici e proteste pubbliche. Le criticità riguardano soprattutto le infiltrazioni d’acqua e le condizioni degli ambienti, con segnalazioni che si sono intensificate dopo le precipitazioni dei mesi scorsi. Un passaggio amministrativo è arrivato il 1° ottobre, quando il Comune ha adottato la determina dirigenziale n. 1986 per l’intervento di manutenzione straordinaria finalizzato al ripristino dell’impermeabilizzazione del lastrico solare, con aggiudicazione definitiva a Edil Sella Srl. Sulla vicenda è intervenuto con durezza Claudio Amorese, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale e vicepresidente della Commissione Territorio, che ha ricostruito a l’Attacco le segnalazioni presentate negli ultimi mesi e le richieste rivolte all’amministrazione.