Questa mattina all'alba, durante il rientro dal servizio notturno di vigilanza ambientale, percorrendo la Strada Statale 89 Garganica in direzione da Foggia verso Manfredonia, al Km. 169,900, ho intercettato una Jeep Renegade bianca, abbandonata in piazzola, in condizioni sospette. Avvicinatomi, ho constatato che il veicolo era stato semi-cannibalizzato con tecnica professionale: sono stati asportati le 4 portiere, la musata completa, il cofano anteriore, paraurti e gruppi ottici. Il veicolo è stato lasciato sullo scheletro, con il motore ancora in sede ma privo di tutta la carrozzeria anteriore. Si tratta evidentemente di auto rubata e smontata per il mercato nero dei ricambi - le Jeep Renegade sono tra i modelli più richiesti. I ladri lavorano in pochi minuti e lasciano la scocca dove capita, creando pericolo per la circolazione e un danno ambientale.

Un motociclista di 55 anni, residente a Rodi Garganico, ha perso la vita in un incidente avvenuto lungo la Strada Provinciale 48, nel tratto compreso tra San Nicandro Garganico e San Marco in Lamis. Secondo le informazioni disponibili, l’uomo stava viaggiando in moto insieme ad altri centauri quando, per cause ancora da chiarire, è rimasto coinvolto nel sinistro. L’impatto si è rivelato fatale. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, che hanno tentato di prestare soccorso al motociclista. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile e per il 55enne non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso.

Sono otto le persone per le quali la Procura di Foggia ha avanzato una richiesta di misura cautelare nell’ambito di un’indagine su un presunto traffico di sigarette di contrabbando tra il Foggiano e la Campania. L’inchiesta, condotta con la Guardia di Finanza, coinvolge complessivamente 14 indagati e riguarda otto episodi che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero interessato circa 20mila pacchetti di tabacchi lavorati esteri, per un peso complessivo vicino ai tre quintali. Per due degli indagati è stata chiesta la custodia cautelare in carcere: Gaetano D’Angelo, 60enne foggiano, e Ivan D’Onofrio, 38enne napoletano. Per altri sei - Saverio Abate, Raffaele Capuano e Giovanni Russo, di Cerignola, e i napoletani Gennaro D’Onofrio, Antonio Festa e Massimo Vivo - la Procura ha invece sollecitato gli arresti domiciliari. La decisione spetterà al gip del Tribunale di Foggia Mario De Simone, dopo gli interrogatori preventivi già svolti.

L’Università di Foggia lancia un avviso dopo alcune segnalazioni relative a messaggi e post fraudolenti comparsi su Facebook e Instagram. I contenuti pubblicizzerebbero corsi universitari online presentati come ufficiali e riconducibili all’Ateneo foggiano, ma l’Università chiarisce che tali iniziative non hanno alcun collegamento con Unifg. Secondo quanto comunicato dall’Ateneo, i messaggi proverrebbero in particolare da un profilo denominato “Free Certification Courses” e da altri account che starebbero utilizzando impropriamente il marchio registrato “Università di Foggia”.

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