Truffava le donne vittime di violenza, foggiana condannata a due anni e sei mesi

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Doveva aiutarle a superare il buco nero in cui erano precipitate dopo mesi di violenza domestica e invece ha finito per spingerle ancora più in fondo al tunnel truffandole.
Doveva aiutarle a superare il buco nero in cui erano precipitate dopo mesi di violenza domestica e invece ha finito per spingerle ancora più in fondo al tunnel truffandole.

Il Tribunale di Rimini l'ha condannata a due anni e sei mesi. Lei è Clarissa Matrella, 37enne originaria di Foggia, ex presidente della onlus Butterfly di Riccione per anni considerato un centro antiviolenza sulle donne molto attivo in provincia di Rimini e in Romagna, che gestiva dopo aver vinto un bando di gara pubblicato da un ente locale.

Matrella era stata arrestata dai carabinieri di Riccione il 12 settembre del 2019 al termine di un'indagine cominciata nell'agosto del 2017. La condanna è arrivata dopo il patteggiamento: a difendere la donna il legale Roberto Brancaleoni e dalla parte dell'accusa il pm della Procura di Rimini, Davide Ercolani.

L'indagine era cominciata nell'agosto 2017 su segnalazione di una delle vittime. Come era già emerso dalle indagini Matrella era solita convincere le donne che si rivolgevano all'associazione Butterfly a usufruire di servizi a pagamento truffaldini: prestazioni di investigazione privata, il backup dello smartphone, consulenze a carattere giuridico - che poco avevano a che fare con le attività svolte da un centro anti violenza di genere, tenuto a offrire aiuto e supporto a titolo gratuito. Il tutto previo pagamento o a "rate" che oscillavano da poche centinaia fino a diverse migliaia di euro.

Ma non è tutto perché Matrella, secondo l'accusa, si era più volte spacciata per avvocato o psicologa ed era riuscita ad accaparrarsi nel 2017 la gestione di una casa famiglia di Cattolica, che riceveva sovvenzioni da Comune e Regione Emilia-Romagna. Fondi che in parte finiti nelle tasche della donna, che li avrebbe spesi in cene e parrucchieri.

Per la cronaca l'associazione Butterfly aveva chiuso i battenti nel 2018 fa su iniziativa della stessa Matrella in seguito alle perquisizioni disposte dalla Procura nella sede di Viale Ceccarini e nell'abitazione in cui viveva in sede di indagine.

(fonte: corrieredibologna.corriere.it)

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