Non piace a tutti la nuova veste assunta da Confcommercio – tramite la sua nuova creatura Impresa Cultura - con l’operazione Daunia Festival Stupor Mundi, il progetto con cui una rete di diversi Comuni di Capitanata, capofila Torremaggiore, insieme all’associazione del presidente Antonio Metauro e alla Camera di commercio di Pino Di Carlo, si candida ai fondi ministeriali del bando Cultura nei piccoli comuni. Cosa stia avvenendo è ben spiegato nella delibera adottata lo scorso 8 agosto dalla giunta comunale di Apricena. La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha lanciato lo scorso 22 giugno l’avviso pubblico Cultura nei piccoli comuni, prima edizione, al fine di valorizzare e promuovere progetti culturali nei comuni con popolazione inferiore a 25.000 abitanti. L’iniziativa mira a sostenere e valorizzare la vitalità culturale dei piccoli comuni italiani, favorendo la coesione sociale, la partecipazione civica e la tutela dell’identità dei territori. Si intende inoltre contrastare la marginalizzazione delle aree interne e promuovere un accesso più equo alla cultura su tutto il territorio nazionale.
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Confcommercio aggrega Comuni e altri partner per accedere ai fondi ministeriali. Dietro c’è il solito Gatta
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