Torremaggiore, chiesa piena per il saluto finale a Jessica Malay. La mamma: “Torniamo in Albania”

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Il maltempo e la forte pioggia hanno in qualche modo celato le lacrime dei tanti presenti ma non hanno frenato la ferma volontà della comunità di Torremaggiore di partecipare ai funerali della piccola Jessica Malaj, la 16enne brutalmente uccisa mentre cercava di difendere la madre facendole da scudo col proprio corpo, dalla furia omicida del padre, Taulant Malaj,che sospettava una relazione sentimentale che perdurava ormai da tempo tra la moglie e Massimo De Santis, pasticciere del paese, uno dei 4 figli di una nota famiglia proprietaria di alcune attività del luogo. Stracolma di persone la chiesa del Gesù Divino Lavoratore di Torremaggiore, la stessa parrocchia che appena tre giorni fa ospitò le esequie in forma privata di De Santis. A presenziare alla cerimonia dirigente scolastico, docenti e alunni del Fiani-Leccisotti, l’Istituto scolastico frequentato da Jessica. Chiusi in un momento di dolore interno, nessuno - o quasi - ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa. 

Insomma un altro risveglio grigio per Torremaggiore che ieri mattina ha ospitato le celebrazioni religiose della povera Jessica: la pioggia forte e il vento non hanno però impedito ai ragazzi, ai conoscenti e ai cittadini del paese di partecipare alla celebrazione eucaristica. Tanti gli attimi di commozione registrati. “Non ce l’aspettavamo – dichiarano a l’Attacco alcuni compagni di scuola della giovane -Jessica era una ragazza in gamba, solare, studiava sempre. Una tragedia da cui difficilmente ci riprenderemo”. 

Accompagnata in carrozzella anche la madre Tefta che proprio grazie al tempestivo intervento della figlia è riuscita a salvarsi la vita. Sguardo basso e cappuccio sulla testa. I suoi accompagnatori le tenevano davanti un paio di ombrelli per proteggerla dalla pioggia e soprattutto dagli occhi indiscreti delle telecamere. Anche lei non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti giunti sul posto. Anzi. Ai carabinieri ha chiesto la cortesia di far sapere alla stampa di non voler ricevere interviste o immagini in un momento così straziante. 

“Conoscevo Jessica, uscivamo insieme, frequentavamo lo stesso gruppo - dice a l’Attacco Angela Testa, giovane 19enne di Torremaggiore – era una ragazza sempre pronta ad aiutare il prossimo, aveva sempre un buon consiglio da dispensare. E in tutto questo non ci faceva mai mancare il suo splendido sorriso. Era la ragazza più solare che conoscessi – conclude – non avevo la sua stessa età, ma tra noi era nata subito una certa intesa. Jessica era un amore”. 

“Conoscevo Jessica – dice un cittadino albanese a l’Attacco – l’avevo conosciuta tramite il padre. Taulant Malaj mi aveva sempre dato l’impressione di essere una persona tranquilla. Non ci aspettavamo tutto questo”.  

“Di fronte alla tragedia che si è consumata nella nostra città – ha detto Don Renato Borrelli ai presenti in chiesa, lo stesso sacerdote che nei funerali di De Santis aveva ammonito ai presenti dal demone della gelosia - ci sia in noi il desiderio non effimero di ripartire con rinnovata speranza, ognuno impegnato nel suo piccolo e nel suo ambito a creare un ambiente vivibile, in cui circoli vera umanità che in Cristo ha un suo perfetto modello di virtù quotidiana e che egli ha incarnato con la sua mitezza, il suo spirito di dialogo e di pace, il suo saper perdonare usando misericordia. L’anima di Jessica non è approdata nel nulla, bensì in Dio che tiene conto e conserva tutte le nostre e le sue lacrime. Arrivederci, Jessica”. 

All’uscita dalla chiesa la bara è stata accolta da una folla di presenti: alcuni amici di scuola hanno fatto volare dei palloncini in suo onore, un attimo prima che l’auto partisse. Il feretro è stato poi accompagnato in una sorta di processione davanti al Fiani Leccisotti, la sua scuola, quella scuola che solo pochi giorni prima la vedeva arrivare per fare lezione. La stessa che le ha dedicato un albero di ulivo del proprio giardino. Intanto, secondo quanto trapelato, sembrerebbe che la madre abbia voluto “sistemare” temporaneamente il corpo di Jessica nel cimitero locale di Torremaggiore. 

L’intenzione, secondo alcune voci, sarebbe però quella di farla tumulare nel loro paese di origine, l’Albania, una volta che Tefta si sarà nuovamente stabilita.  Resta ancora incerta la data sulla fiaccolata che l’amministrazione comunale di Torremaggiore, la comunità scolastica e i cittadini stanno organizzando in suo onore.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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