Il Tribunale ha accolto la richiesta del Comune di Foggia di costituirsi parte civile nel procedimento penale per il femminicidio di Hayat Fatimi, uccisa nell’agosto dello scorso anno. Nell’udienza odierna l’Ente, rappresentato dalla dirigente dell’Avvocatura comunale Maria Antonucci, è stato ammesso nel processo a tutela degli interessi dell’intera comunità foggiana, profondamente ferita da questa vicenda.

Momenti di tensione nella notte a Carapelle, dove l’auto del sindaco Luigi Marasco è stata distrutta da un incendio. La vettura, una Renault Megane, era parcheggiata sotto l’abitazione del primo cittadino quando è stata avvolta dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno domato il rogo, e le forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e risalire all’origine dell’incendio. Al momento non vengono escluse ipotesi e saranno le indagini a chiarire se si sia trattato di un gesto doloso o di un evento accidentale.

A quasi tre settimane dalla sparatoria che aveva scosso il centro storico di Vieste, è arrivata una prima svolta investigativa. I Carabinieri della Tenenza di Vieste hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in una comunità per minori nei confronti di un ragazzo di 17 anni del posto, ritenuto gravemente indiziato di lesioni aggravate e porto abusivo di arma da fuoco in relazione al ferimento avvenuto nel pomeriggio del 9 giugno, in piazza Vittorio Emanuele II, davanti agli occhi attoniti di astanti e turisti. Si tratterebbe di F.P., viestano, residente nella zona del Borgo Ottocentesco, già noto nella zona e alle forze di polizia per precedenti comportamenti violenti (non è dato a sapersi se gli stessi si siano mai tradotti in procedimenti giudiziari).
Un suo prossimo congiunto risulterebbe inoltre anch’egli coinvolto in vicende giudiziarie, essendo stato raggiunto nel 2019 da una misura cautelare nell’ambito dell’operazione denominata “Neve di marzo”. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Bari, su richiesta della Procura minorile, al termine dell’attività investigativa condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Manfredonia con il supporto della Tenenza di Vieste. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza, le testimonianze raccolte e gli altri accertamenti svolti, il minorenne avrebbe estratto una pistola custodita in un marsupio durante un diverbio con un altro uomo, esplodendo un colpo che lo ha raggiunto e ferito a un braccio. Subito dopo si sarebbe allontanato a piedi tra le vie del centro storico.

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