Sabato 27 e domenica 28 maggio la città di San Severo ospiterà il Campionato Turistico dei Vespa Club. Le finalità dell’evento sono ovviamente la promozione del territorio e del turismo, come si evince dal nome stesso della manifestazione, ma anche tanta voglia di divertirsi in maniera sana in sella allo storico scooter nato grazie al genio di Enrico Piaggio e progettato da Corradino D’Ascanio. Sarà dunque la cittadina foggiana ad ospitare la competizione. Il Vespa Club di San Severo e Apricena conta più di cento iscritti: “Per la precisione siamo centoventi, ottanta di San Severo e quaranta di Apricena - dice con orgoglio a l’Attacco Vincenzo Antonio Del Giudice, referente del circolo di Apricena - Oltre che una competizione sportiva, si tratterà di un vero e proprio raduno nazionale: giungeranno appassionati un po’ da tutta Italia: da Frascati, da Trieste, da Vicenza e naturalmente dalla nostra regione, soprattutto dalle province di Foggia e di Bari. E ovviamente ci saremo anche noi”.
I raduni di vespisti, spiega Del Giudice, avvengono ogni settimana, ma un evento come il Campionato Nazionale Turistico richiede un’attenta preparazione: “Non è la prima volta che questa competizione si tiene in Puglia. Quest’anno è toccato al nostro club, ma negli anni scorsi è toccato a Torremaggiore, a Manfredonia, a Monte Sant’Angelo e ad altri comuni ancora”.
Sono ben 615 i Vespa Club presenti su tutto il territorio nazionale di cui dodici nella Provincia di Foggia. Una passione che accomuna tanti italiani, che si sono innamorati di questo ciclomotore sin dal 23 aprile del 1946, giorno in cui fu brevettato. Ognuno ha un motivo per amare questo mezzo, e anche il vespista di Apricena ne ha uno: “Come nasce questa mia passione per la Vespa? Mi è stata tramandata da mio padre. Quand’ero bambino la usavamo per andare al mare: mio padre, mia madre, io e mio fratello tutti a bordo della Vespa Gran Turismo. Per noi era il mezzo di locomozione più sicuro e più bello!”, spiega con una risata.
Poi la sua voce si addolcisce: “Ogni volta che sento il rombo del motore di questo scooter, il ricordo va inevitabilmente a quei momenti. Non riesco nemmeno a spiegare ciò che provo. La Vespa resiste alle mode, personalmente sono molto affezionato alla Granturismo, ma io ho il modello classico PX prodotto negli anni ottanta, che per me resta il migliore di tutti”.
“Purtroppo il mercato di questo mezzo meraviglioso sta vivendo un momento di grossa difficoltà, si tratta di ciclomotori che hanno costi piuttosto alti: assicurazione, bollo, revisione. Però la Vespa regala sensazioni uniche, ti permette di guardare il mondo in maniera diversa. Io e mia moglie abbiamo fatto il viaggio di nozze in Vespa sulla costa amalfitana ed è stato qualcosa di unico. Tutti dovrebbe viaggiare in Vespa, credo che sia la cosa più bella che esista”, afferma De Giudice con entusiasmo che continua: “Proprio come il Giro d’Italia che si fa in bicicletta, esiste un Giro d’Italia anche per noi vespisti. Nel 1965, Nicola Pagliara, un socio di Apricena, ha partecipato al Giro d’Italia in Vespa con un modello S. S. 90 che circola ancora per le strade della città e che sarà presente al raduno del 27 e del 28 maggio”.
“Per quanto riguarda le nostre attività, abbiamo organizzato tantissime iniziative nel corso di questi anni legate anche alla solidarietà ma non solo. Per esempio, di recente abbiamo preso parte alle celebrazioni per il centenario della scuola Edmondo De Amicis di San Severo. A Natale, giriamo per le strade camuffati da Babbo Natale e regaliamo dolciumi ai bambini. La prossima due giorni sarà una nuova occasione per stare insieme e divertirci”, conclude il vespista di Apricena.
Icona di design italiano in tutto il mondo, la Vespa ha compiuto settantatré anni meno di un mese fa, ma qual è l’origine di questo curioso nome? La versione più diffusa è quella relativa a un’esclamazione che sarebbe stata pronunciata da Enrico Piaggio in persona il quale, vedendo il prototipo, avrebbe detto “sembra una vespa!”. Secondo questa versione, l’imprenditore avrebbe notato che lo scooter, visto dall’alto, sarebbe stato somigliante proprio a quell’insetto. Una seconda versione vuole che “Vespa” sarebbe in realtà l’acronimo di “Veicoli Economici Società Per Azioni” per via del fatto che la Piaggio è stata una delle prime società per azioni in Italia. Questa versione è stata però smentita da più parti. Nel 1989, l’azienda di Pontedera ha in qualche modo riprovato a prendere un insetto come riferimento producendo il Grillo, la cui fabbricazione è stata interrotta nel 1996.
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