Il porto turistico di Manfredonia, Marina del Gargano, si arricchisce di un altro ristorante dedito alle prelibatezze del mare del Golfo, e non solo. Si tratta di Bacalajò, luogo in cui la cucina di qualità e i prodotti freschi si sposano alla perfezione con uno stile architettonico incantevole. Il nome del ristorante deriva dal baccalà, il pesce principe di quasi tutte le sezioni del menu che offre comunque tanta scelta. Il locale, infatti, non vuole essere il classico ristorante convenzionale ma qualcosa di più leggero, capace di attrarre e conquistare anche i più giovani che possono qui godere di una serata in tutta tranquillità. “Bacalajò nasce dalla voglia di estendere la nostra impresa. E’ un locale che sorge dall’idea di voler creare un format leggero, non un ristorante classico, quindi convenzionale. Un ristorante di buona struttura che possa ospitare un target di persone dai 25 ai 55 anni”, commenta a l’Attacco Antonio Pirro, titolare anche dell’agrobistrot Signor Cesare situato sulla strada tra Manfredonia e San Giovanni Rotondo.
“Insomma un luogo dove poter gustare in serenità una cena un po’ più easy, leggera. Tant’è vero che gran parte del nostro menu servito alla carta è occupato dalla sezione tapas (un'ampia varietà di preparazioni alimentari tipiche della cucina spagnola, salate e anche dolci, consumate come aperitivi o antipasti, ndr) che nasce proprio dalla cucina spagnola, dal semplice concetto di andare in un bar e sgranocchiare qualcosa anche nel pre-cena”.
“L’idea nasce dall’intenzione di voler fare un ristorante puramente di baccalà”, confida Pirro. “Poi studiando bene il mercato, il locale e il posto in cui ci troviamo è stato invece deciso di affinare l’offerta lasciando però il suo nome originario. Ci siamo oggi spostati su un concetto di ristorazione, come già detto, non troppo classica”.
Crudo, fritti, primi, secondi: al Bacalajò ci sono addirittura piatti da condividere. “In buona sostanza si tratta di piatti grandi che serviamo al centro dei tavoli con l’idea di proporli per almeno quattro persone e devo ammettere che stanno riscuotendo un ottimo successo”.
Bacalajò è stato inaugurato lo scorso primo giugno e si è affidato inizialmente alla guida esperta dello chef Franco Marino, una stella Michelin, e del suo team di Consultant Chef. “Da oltre un anno abbiamo avviato una stretta collaborazione con lo chef Marino sull’altro ristorante chiamato Signor Cesare”, spiega Pirro. “Con cadenza mensile e fino all’apertura del Bacalajò, Marino ha affiancato la nostra brigata di cucina dando precise direttive sull’impostazione dei piatti. Nelle sue consulenze si è fatto affiancare da un sous chef, il giovane e talentuoso Pietro che resterà con la nostra brigata fino a settembre. Sarà lui a gestire il nostro team di cuochi fino a dopo l’estate”.
Ad occuparsi del riuscitissimo progetto architettonico è DDum Studio, un team di giovani architetti di San Marco in Lamis. “Ragazzi in gamba con i quali abbiamo già collaborato e che, anche in questa occasione, ci hanno aiutato ad esprimere al meglio la nostra idea di locale”, afferma Pirro. “Una collaborazione che spero possa proseguire anche in futuro”.
“Il progetto costruisce un ambiente dinamico capace di creare scenari differenti ma sempre in continuità tra l’interno e l’esterno”, spiegano a l’Attacco da DDum Studio. “Il gioco di contrasti è sia cromatico, mettendo in relazioni i colori del giallo e del blu con quelli più caldi del crema; sia di materiali accostando legno, ceramica smaltata e lamiere microforate; sia di illuminazione combinando disegni luminosi geometrici ad effetti d’ambiente vagamente vintage. La sala ristorante ruota intorno allo spazio centrale del bancone che ritaglia angoli diversi tra il fronte e il retro. Protagonista assoluto il soffitto in listelli lignei e fondo blu oltreoceano, l’evocazione è quella di una prua che solca i mari. All’esterno l’arredo si assottiglia diventando più leggero: un sistema di isole sospese in legno ed elementi vegetali richiamano i colori e il gioco dei materiali interno, suddividendo lo spazio e definendo dei salotti verdi in cui godere della vista del mare del porto”.
Al Bacalajò è possibile trovare piatti dalle mille sfumature ma dal gusto unico. Qualche esempio? La parmigiana di spigola, il pacchero di mare e ancora il tubettone rigato, baccalà, pomodori e olive. Insomma il locale ne ha davvero per tutti i gusti. “Cosa ci aspettiamo dal futuro? Che la gente accolga con piacere la nostra offerta”, conclude Antonio Pirro. “In questo breve lasso di tempo ci siamo resi conto che il format piace molto. La risposta non si è fatta attendere”.
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