Sergio Rubini sarà a San Menaio per “Mio, sempre Mio Andrea”, dedicato ai 70 anni dalla nascita di Pazienza

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Torna l’appuntamento con il Gargano Arte Festival, che dal 24 luglio al 13 agosto animerà San Menaio con tre serate dedicate allo spettacolo dal vivo, alla musica e al teatro d’autore. Il Festival, giunto alla settima edizione, è promosso dalla Pro Loco di San Menaio e Calenella e rientra nel cartellone estivo del Comune di Vico del Gargano. L’edizione 2026 propone un percorso che unisce intrattenimento e cultura, con un filo conduttore particolare: il ricordo di Andrea Pazienza nel settantesimo anniversario della sua nascita. L’artista, tra i più importanti fumettisti e illustratori italiani del Novecento, aveva infatti con San Menaio un profondo legame affettivo, che il festival celebra attraverso due appuntamenti speciali. Ad aprire il programma sarà, giovedì 24 luglio, alle ore 21:00 nel Piazzale della Stazione, la serata intervista condotta da Stefano Meloccaro in compagnia di Antonio Mezzancella. Il giornalista di Sky Sport e direttore artistico del festival, insieme al celebre imitatore e showman, darà vita a uno spettacolo brillante tra sport, musica, racconti, interviste e imitazioni, pensato per coinvolgere il pubblico con leggerezza, ironia e grande capacità narrativa. Il 9 agosto, alle ore 21:30, sempre nel Piazzale della Stazione, andrà in scena la prima nazionale di “Mio, sempre mio Andrea”, spettacolo teatrale e musicale dedicato ad Andrea Pazienza. Protagonista sarà Sergio Rubini, che interpreterà le lettere più intime scritte dall’artista ai familiari, agli amici e alle persone più care, restituendo al pubblico un ritratto autentico e inedito dell’uomo prima ancora che del genio del fumetto. Accanto a Rubini sarà protagonista la Daunia Orchestra, con la partecipazione speciale di Giò Sada, vincitore di X Factor 2015, in una produzione che fonde recitazione, musica e suggestioni visi ve. Le musiche originali, firmate da Umberto Sangiovanni accompagneranno la lettura delle lettere insieme ad alcune canzoni scritte dallo stesso Pazienza nella metà degli anni Settanta e oggi rielaborate musicalmente. Lo spettacolo nasce da un lavoro condiviso con Mariella Pazienza, Michele Pazienza, Marina Comandini e Luigi Damiani, è organizzato grazie al sostegno del comune di Vico del Gargano ed è prodotto da Mario De Vivo per l’Associazione “Ultima Fermata”.

Dopo il debutto a San Menaio, lo spettacolo intraprenderà una tournée nazionale. La rassegna si concluderà il 13 agosto, alle ore 21:30, con lo spettacolo “Porta Pazienza” che vedrà protagonista Max Paiella. Ai microfoni de l’Attacco, Luigi Damiani, co-organizzatore dell’evento ha inteso raccontare come nasce il progetto, offrendo anche qualche nota di colore per quanto riguarda la figura di Andrea Pazienza, da lui conosciuto in gioventù.

“L’evento nasce nel 2014 insieme al musicista Umberto Sangiovanni e al produttore Mario De Vivo, entrambi foggiani, allorquando ci venne l’idea di mettere in musica i testi di Andrea Pazienza per raccogliere dei fondi per l’alluvione che interessò quell’anno l’area garganica. Sangiovanni ha rielaborato le musiche, musicando i testi, quel lavoro confluì nella produzione di un video clip che si chiama Strano Paese, al quale parteciparono artisti pugliesi - ha spiegato -. Durante lo scorso anno ci furono degli incontri con i familiari di Andrea, dai quali emerse la volontà di mettere su uno spettacolo con lettere da lui scritte in gioventù, molte delle quali risalenti agli anni ’70, con qualche eccezione relativa al periodo degli anni Ottanta. Da tale materiale emerge un Andrea intimistico, molto ripiegato su stesso. Ora per questo evento, abbiamo incassato la disponibilità di Sergio Rubini per la realizzazione di questo reading. Il 9 agosto questo spettacolo debutterà a San Menaio, che è uno dei luoghi del cuore del nostro. Abbiamo voluto rendere un omaggio all’uomo e all’artista nel corso di un anno in cui le celebrazioni hanno dato vita ad eventi commemorativi importanti anche a Roma”, ha raccontato Damiani, ricordando momenti della gioventù che lo legano alla figura di “Paz”.

“Conobbi Andrea Pazienza, in quanto ero e sono tutt’oggi, gestore di un campeggio a Calenella. Sono stato un privilegiato a godere della sua amicizia, ciò mi ha consentito anche di essere oggetto di un personaggio dei suoi fumetti”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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