Foggia, generazioni di imprenditori a confronto attraverso il racconto delle esperienze di successo

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Spritz d'Impresa è il nuovo format di incontri promosso da Confartigianato Foggia per connettere le imprese giovani alle imprese più strutturate del territorio attraverso lo storytelling delle esperienze aziendali di successo. A testimonianza, una volta di più, dell’estremo dinamismo dell’associazione dell’imprenditoria artigiana di Capitanata. Giovedì sera, al Wasabi Cafè, è andato in scena, alla presenza di una trentina di imprenditori, il racconto di Domenico Cuoco, proprietario della Gami Srl, azienda leader nel settore dell'antincendio.

A dettagliare a l’Attacco il senso più profondo dell’iniziativa è stata, a margine dell’incontro, la giovane direttrice di Confartigianato Foggia, Alessia Di Franza: “Abbiamo scelto una location informale per facilitare il contatto tra imprenditori di Capitanata molto strutturati, riprova che in questa provincia esiste un’imprenditoria sana, e giovani imprenditori che stanno costruendo la loro cassetta degli attrezzi per iniziare a camminare nel mondo dell’impresa e della sua gestione. Riteniamo che l’informalità – ha analizzato - possa favorire i rapporti e la messa in rete delle conoscenze.  Stasera – ha spiegato Di Franza - la Gami parlerà della centralità della gestione delle risorse umane: sappiamo che, soprattutto in questo periodo, il reperimento di tali risorse è molto difficile, quindi l’investimento in formazione è fondamentale. Altri temi del format verteranno certamente sulla digitalizzazione e su tutto ciò che attiene al posizionamento dell’impresa sul web”.

Poi la direttrice della sezione locale di Confartigianato, stimolata da l’Attacco, ha tracciato un quadro sullo stato dell’arte dell’impresa giovanile in Capitanata. “Vedo ragazzi investire in start up, o ad alto contenuto tecnologico oppure nei settori dell’imprenditoria classica. Nonostante l’alta tassazione e una burocrazia ingombrante, noto la volontà dei giovani di aprirsi alla libera imprenditoria. In quest’ottica, ritengo che la funzione della nostra associazione sia proprio quella di accompagnare e stimolare le nuove realtà aziendali in percorsi di crescita, che fondino da un lato su creatività e determinazione, dall’altro sull’acquisizione degli strumenti strategici fondamentali per posizionarsi sul mercato”.

Al Wasabi, per Spritz d’Impresa c’era un’eterogeneità di ditte: dal comparto benessere a quello turistico, passando per l’edilizia.

Tra gli altri, a rappresentare un pezzo di pubblica amministrazione, politica, economia e interessi organizzati del territorio, c’erano Pippo Liscio, Rosario Cusmai, Ester Fracasso, Gino Ficelo. Ma c’era anche il presidente dei Giovani imprenditori di Confartigianato Puglia, Gianluca Bonni (il re foggiano delle caldaie, che può vantare la titolarità di un’azienda molto strutturata nel comparto, appunto, dell’impiantistica, dopo aver percorso la strada che lo ha portato a trasformare una piccola impresa in una realtà che oggi conta 15 dipendenti).

“Il ciclo di incontri che inauguriamo – ha detto nell’introdurre l’evento alla platea - punta a trasferire know how aziendale attraverso una sorta di osmosi tra generazioni di imprenditori. Oggi – la riflessione di Bonni – fare impresa è molto più complesso di un tempo, perché i nostri competitor sul territorio possono essere rappresentati, ad esempio, da colossi come Enel o Edison, realtà in grado di investire solo in marketing e comunicazione milioni di euro. Questo significa che gli imprenditori locali devono essere competenti e aggiornati su molti più campi d’azione di allora. In tal senso, quindi, è importante che le aziende più strutturate del territorio trasmettano la loro esperienza vincente ai giovani, perché l’esperienza è qualcosa di prezioso che non si può acquistare con il denaro. Ecco perché ci abbiamo tenuto tanto – ha concluso sul punto Bonni – ad invitare questa sera Domenico Cuoco di Gami Srl, che ho sempre apprezzato per il suo approccio professionale molto dinamico”.

Gli ha fatto eco il presidente di Confartigianato di Capitanata, Vincenzo Simeone, che, nel corso dei suoi saluti, ha utilizzato un’evocativa metafora per dare l’idea di come i tempi siano cambiati per i titolari d’azienda: “Prima l’imprenditore – ha sostenuto - era come un giocatore di golf, riflessivo e metodico, avendo a disposizione tutto il tempo necessario per costruire un business plan efficace. Oggi, invece, in ragione della grande rapidità e mutevolezza dei mercati, l’imprenditore è diventato un surfista chiamato a governare l’onda improvvisa. Perciò è importante la rete: attualmente l’imprenditore è vincente quando riesce a creare sinergie, a ragionare nell’ottica di filiere e distretti sostenibili. In questo senso - ha chiosato Simeone - la narrazione condivisa del valore aggiunto di ogni singola impresa diventa fondamentale”.

Narrazione che è arrivata, per questo primo episodio di Spritz d’Impresa, da parte di Cuoco a proposito della sua Gami Srl. Un racconto personale a tutto tondo snocciolato in 4 concetti chiave: “opportunità creata dalla difficoltà”; “valorizzazione del capitale umano”; “ritorno all’etica imprenditoriale”; “give back, restituire al territorio ciò che il territorio ti ha dato”. Figlio del pioniere campano della vendita e della manutenzione di estintori in Capitanata negli anni ‘70, Cuoco, ancora ventenne, si è trovato a dover risolvere i debiti dell’impresa di famiglia: “Un tracollo finanziario – ha raccontato – dovuto ad una visione gestionale agli antipodi sviluppata dai due soci, mia madre e mio padre. Alla sua morte – ha proseguito -, mi ripromisi di onorare gli impegni economici a carico dell’azienda, per onorare il nome dei miei genitori. Anni di grande difficoltà che però mi hanno permesso di diventare un uomo e un imprenditore migliore”.

Partita nel ‘98 con 1 dipendente, ora la Gami Srl ne conta circa 100, con due generazioni di operai all’attivo, lì dove oggi cominciano ad entrare in azienda i figli dei “vecchi” dipendenti. Uno sguardo marcato, quello di Cuoco, al loro benessere, per cui ha creato anche un sistema premiale. “Ed ho inoltre impostato – ha aggiunto - una visione in cui le esigenze vengono condivise dal basso. Tengo riunioni mensili con i miei lavoratori, per meglio comprendere da ciascuno di loro le criticità che possono occorrere in azienda. Così, tutti si sentono coinvolti nel progetto e parte di un’unica squadra: il punto di forza di un’impresa”, la ricetta di Cuoco.

Che poi ha continuato nel solco del rispetto dell’etica per la crescita del territorio: “Bisogna smetterla con buste paga in cui figurano 2mila euro quando poi ne si dà al dipendente solo 700. Una prassi che ha distorto anche la visione professionale dei consulenti d’impresa del territorio. Ero pieno di debiti, ma non ho mai pensato di marginare utili sulla pelle della povera gente”. In definitiva per Cuoco, passando al “give back”, l’imprenditore è chiamato a restituire al territorio le proprie fortune, “sostenendo, anche economicamente, iniziative di impegno culturale e associativo, regalando ad esse parte del proprio tempo. Ma – l’amara constatazione - qui in Capitanata, in tante associazioni di categoria, si agisce ancora troppo per ottenere incarichi e coltivare interessi personali in via esclusiva”.       

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet