Al via, in tutta Italia, la raccolta nazionale del pomodoro da destinare a pelati, polpe, passate, concentrato e sughi pronti made in Italy. Quest’anno la campagna è iniziata in ritardo (di solito lo start ufficiale cade il 25 luglio) a causa di nubifragi e bombe d’acqua primaverili che hanno messo a rischio la coltivazione, mentre il caldo intenso di inizio estate ha provocato danni e scottature
al prodotto simbolo della dieta mediterranea nonché ingrediente fondamentale della cucina italiana (che è stata candidata a patrimonio immateriale dell'Unesco).
E allora, per celebrare l’avvio della raccolta anche in Capitanata (territorio a maggior produzione nazionale di pomodoro, potendo vantare circa un quinto di tutto il raccolto italiano), Coldiretti Foggia, ieri mattina, ha dato appuntamento alla stampa sui terreni dell’azienda agricola De Matteo (in contrada Bosco, nel comune di Ordona), impresa di famiglia del presidente provinciale dell’associazione di categoria, Mario De Matteo.
Per l’occasione - alla presenza di esperti (tra cui il direttore di Coldiretti Foggia, Marino Pilati) e agricoltori locali - è stato fatto il punto della situazione, con un report di Coldiretti sull’andamento della campagna del pomodoro ‘23, supportato da dati, analisi e previsioni su produzione, impatto dei cambiamenti climatici, costi, minaccia cinese e consumi delle famiglie.
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