Il nuovo intervento regionale sull’agricoltura denominato “SRD01” giunge nei territori e Confagricoltura Foggia prova a spiegarlo direttamente agli imprenditori. Un ciclo di incontri in vari comuni, che ha fatto tappa anche a Vico del Gargano, al fine di illustrare opportunità, requisiti e criticità di un bando che può sostenere investimenti importanti nel settore agricolo. A chiarirne il senso a l’Attacco è stato Francesco Paolo Longo, dottore agronomo dell’area tecnica di Confagricoltura Foggia,
che ha affermato: “Questo nuovo bando dà la possibilità alle aziende di fare investimenti finalizzati all’accrescimento del reddito e all’ingresso in mercati più remunerativi, attraverso innovazione tecnologica e miglioramento aziendale”.
I contributi possono arrivare al 60%, fino all’80% per giovani agricoltori e imprenditoria femminile. Percentuali di tutto rispetto, specialmente in una fase in cui l’agricoltura fa i conti con costi, crisi idrica e mercati sempre più duri. Il problema, come spesso accade, è la copertura finanziaria: “È un bando in cui bisogna essere competitivi”, avverte Longo. Le risorse disponibili sono 60 milioni per tutta la Puglia e, con un massimale di 3 milioni ad azienda, non tutti potranno rientrare.
Gli investimenti ammessi vanno da fabbricati rurali e impianti arborei a macchine innovative, filiere corte, stoccaggio e pannelli solari per uso aziendale. Forte anche il richiamo alla sostenibilità: “Sono finanziati solo impianti irrigui ad alta efficienza, con coefficiente almeno dell’85%”.
Per Longo il bando non risolve da solo i problemi dell’agricoltura, ma può orientare le aziende verso una mentalità più moderna. E qui emerge il punto più delicato: la frammentazione. Senza reti, cooperative e investimenti condivisi, il rischio è restare indietro rispetto a competitor (anche esteri) già più organizzati.
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