A Sarni prima autorizzazione ZES per la Capitanata: un centro commerciale simil Brico di fronte all’ex Leclerc

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E’ trascorso un mese da quando a Foggia, intervistato da l’Attacco, Manlio Guadagnuolo, commissario straordinario del Governo della Zona Economica Speciale Adriatica interregionale Puglia-Molise, annunciò come imminente il primo provvedimento autorizzativo inerente la Capitanata. Sottolineando che ad oggi presso lo Sportello unico digitale sono state presentate complessivamente 107 istanze, di cui circa dieci relative alla provincia di Foggia, Guadagnuolo rivelò: “La prima autorizzazione unica riguardante la Capitanata arriverà nei prossimi giorni e riguarderà Monte Sant’Angelo”. Guadagnuolo non volle, a giugno scorso, rivelare quale fosse l’impresa per cui era imminente il via libera. Adesso il nome è noto: si tratta di Trigno srl, impresa della famiglia Sarni, da tempo presente a Foggia (col Grandapulia) e che darà vita ad una ulteriore struttura commerciale di medie dimensioni. Nascerà nell’area ASI-ex Enichem di Macchia, frazione della città garganica. 

“La prima autorizzazione del commissario ZES riguarderà Monte Sant’Angelo e sarà un centro commerciale, specializzato nei prodotti per la casa. Il commissario sta lavorando coinvolgendo e ascoltando attivamente i Comuni interessati ai vari progetti”, ha detto il sindaco montanaro Pierpaolo d’Arienzo, segretario provinciale Pd, sabato sera a Manfredonia, nel corso della tradizionale Festa de l’Unità. 

C’è ancora il massimo riserbo sul contenuto del progetto ma stando ad alcuni beninformati potrebbe riguardare gli accessori per la casa sul modello dei Bricocenter della francese Leroy Merlin. La riunione conclusiva dell’iter deve ancora tenersi ma ormai non ci sono dubbi per Sarni. Peraltro, il Comune di Monte Sant’Angelo si sta confrontando col commissario anche rispetto ad altre questioni, perché diverse imprese, attive in altre aree della provincia di Foggia, vogliono trasferirsi nella zona ZES di Macchia. 

“Quello che alletta è in particolare la semplificazione burocratica”, ha spiegato d’Arienzo. “Gli iter autorizzativi sono troppo lunghi di norma”. Ma non è di poco conto nemmeno l’altro grosso beneficio della ZES, ovvero la fiscalità di vantaggio.

La famiglia Sarni, originaria di Ascoli Satriano, è a capo della multinazionale italiana leader nei servizi di ristorazione all’interno di centri commerciali, aeroporti e autostrade di tutta Italia.

Il progetto riguarda un supermercato non food, che sarà realizzato su un terreno di proprietà dei Sarni, di fronte al centro Gargano (l’ex Leclerc), su una superficie di circa 1.500 mq, e poi sarà locato a terzi. Il via libera del Comune di Monte Sant’Angelo è arrivato da parte della giunta d’Arienzo lo scorso 26 aprile, sulla base della relazione fatta dall’assessore alle Attività produttive, Vittorio De Padova. 

Ad agosto 2022 l’ente acquisì la richiesta di permesso di costruire, a firma del legale rappresentante di Finsud srl Antonio Sarni, per la realizzazione di una struttura da adibire ad attività commerciale in zona ASI-ex Enichem. Risale invece a febbraio scorso la trasmissione al Comune, da parte dello sportello Unico Digitale per le ZES – ZES Adriatica Interregionale Puglia – Molise, della pratica presentata da Trigno srl, subentrata nel frattempo a Finsud, tramite lo sportello digitale ZES e tesa al rilascio di autorizzazione unica, comprendente, tra le altre, l’autorizzazione commerciale per l’apertura di una media struttura di vendita nell’area, richiedendo al Comune il rilascio dei propri pareri di competenza. Il 9 marzo il responsabile IV Settore Sicurezza, viabilità e SUAP diede il proprio parere, richiamando la normativa regionale e il piano delle medie strutture di vendita contemplato dal documento strategico del commercio comunale, approvato dal consiglio comunale a dicembre 2022. 

Progettista di Trigno è un architetto di Monte Sant’Angelo, Antonio Ciccone, autore della richiesta di modifica del parere rilasciato dal responsabile SUAP, adducendo quali motivazioni la non applicabilità del piano delle medie strutture di vendita contenuto nel documento strategico del commercio comunale in quanto si tratta di intervento da effettuarsi in area ASI, in Zona Economica Speciale, e in virtù del fatto che lo stesso documento fosse stato approvato successivamente all’avvio di procedimento da parte della società richiedente.

In merito a tale progetto il 6 aprile scorso si svolse una riunione, indetta dal commissario straordinario di Governo della ZES Manlio Guadagnuolo, alla quale presero parte i rappresentati del Consorzio ASI, di Trigno srl, del Dipartimento Sviluppo economico della Regione Puglia e del Comune di Monte Sant’Angelo, al fine di una disamina congiunta delle problematiche emerse rispetto al parere SUAP. Emersero la competenza del Consorzio ASI in materia di valutazione urbanistica e quella dell’ente comunale in ordine al rilascio dell’autorizzazione commerciale. 

“Attesa l’approvazione del documento strategico del commercio comunale nelle more del procedimento in itinere, e alla luce delle valutazioni emerse in sede di riunione al tavolo ZES, anche al fine di evitare contenziosi, si è decisa la predisposizione di un accordo che, nel rispetto della normativa regionale in materia di medie strutture di vendita, contemplasse misure di mitigazione degli impatti generati dalla media struttura di vendita attraverso il versamento di un contributo a favore dell’amministrazione o attraverso la realizzazione di opere tese a tale mitigazione”, spiegò l’assessore De Padova. 

La giunta comunale dunque approvò l’accordo relativo alle opere di mitigazione degli impatti della media struttura di vendita. Trigno srl dovrà stipulare una apposita polizza fideiussoria per un importo pari a 87.688,01 euro, mentre il Comune incasserà 52.150 euro. 

Trigno, con sede legale a Vasto, è una srl nata nel 1994 e riferibile alla famiglia Sarni. Il capitale sociale ammonta a 103mila euro; ha tre soci (l’amministratore unico Alessandro Sarni col 5%, Vincenzo Sarni col 55% e Mariannina Di Sario col 40%), quattro amministratori (il 76enne Alessandro Sarni, fratello di Antonio, e tre procuratori generali) e 19 addetti. 

L’oggetto sociale riguarda, principalmente, la gestione tramite locazione ed affitto di aziende, di beni ed immobili propri e/o di terzi, compresa ogni relativa attività edile, amministrativa e commerciale, nonché l'attività edile in genere.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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