“Molti, quando vengono in store, ci dicono che siamo coraggiosi a restare nel quartiere Ferrovia, ma non è coraggio, è principalmente amore, amore per la città, amore per il quartiere che ci ha visti nascere più di 50 anni fa. Ma se noi, oggi, siamo qui è soprattutto perché i nostri clienti ci sono. Per questo abbiamo pensato di indire la settimana del ‘Grazie’: riserviamo ai nostri clienti, fino al prossimo 31 ottobre, uno sconto del 20% su un articolo a scelta. Questo perché riteniamo che il quartiere Ferrovia abbia il diritto di essere rivalutato, ma ciò potrà accadere solo se i foggiani riprenderanno a frequentare le sue strade. Rinascere è possibile, ma solo se ci teniamo per mano, tutti insieme”.
Ha scatenato il putiferio (in senso buono) il post pubblicato da Merli sulla sua pagina Facebook. Sui social sono schizzati i commenti ed i like a favore dello storico negozio che vanta alle sue spalle 53 anni di storia. “Da oltre mezzo secolo riceviamo una speciale attenzione dai nostri clienti – spiega a l’Attacco la titolare Maria Grazia Cardini – ma non ci aspettavamo tutto questo clamore per un post pubblicato. Quando qualcuno viene a trovarci ci sottolinea il coraggio nel restare con un’attività aperta su viale della Stazione, considerata da tanti zona di frontiera. Personalmente però, non crediamo sia così”.
“Lo riteniamo piuttosto un luogo di affetto e di amore, siamo nati qui e vogliamo continuare ad esserci. Il viale è una zona che merita di essere rispettata ed amata. Proprio per questo colgo l’occasione per lanciare un invito a tutti i giovani imprenditori: venite qui, aprite sul viale le vostre attività anche perché troverete dei locatari disponibilissimi a darvi supporto, perché convinti che questa zona abbia bisogno di commercio. Se c’è commercio – rincara – c’è clientela e se c’è clientela il viale si ripopola. Se facciamo un passo indietro ciò che non è bello e illegale fa un passo in avanti. Se invece facciamo un passo in avanti tutto ciò che è brutto fa un passo indietro. Spetta a noi proteggere questa via e farla tornare ai suoi antichi splendori, a farla nuovamente diventare via del commercio”.
Riportare viale XXIV Maggio (o viale della Stazione) ai suoi antichi splendori, quando l’arteria che collega la stazione al centro cittadino, ricca di persone a passeggio, negozi, attività e luci rappresentava davvero il salotto buono della città. Questo l’obiettivo. “Negli ultimi 20 anni il vale è cambiato com’è cambiata totalmente la presenza delle attività – commenta Cardini – una volta andate vie le attività commerciali va via la clientela che osserva le nostre vetrine. Viale della Stazione inizia con una fontana e termina con una fontana: ha marciapiedi che permettono di passeggiare senza il rischio di bloccare il traffico, e volendo, continuano a trovarsi anche i parcheggi. Certo l’area è cambiata per la presenza di molti extracomunitari che sono stati tutti riposti in un quadrilatero di palazzi. Le passate amministrazioni hanno agevolato questa sorta di ghettizzazione permettendo di inserire oltre cento attività extracomunitarie in pochi metri di strada”.
“Sia chiaro – precisa – queste persone meritano di lavorare e le attività devono esserci. D’altronde, proprio come accade per noi foggiani, ci sono extracomunitari buoni che devono essere integrati e cattivi che devono invece essere mandati via. Proprio per questo sarebbe servita una migliore distribuzione sul territorio cittadino allo scopo di farli integrare con il resto della città. Il mondo va verso l’integrazione: ecco perché è oggi necessario far uscire le parti belle di tutte le persone, foggiani e non. Questa è una città bellissima, ha bisogno di essere rivalutata. Ci sono purtroppo tanti ragazzi, tantissime menti brillanti che fuggono verso altre mete. La sfida sta qui, dobbiamo fare in modo che i giovani non vadano via da Foggia”.
In realtà il viale della stazione - e le sue zone limitrofe - resta una delle principali sfide per la futura amministrazione e non solo. Perché il vero input deve arrivare sempre dai cittadini. La politica arriva fino ad un certo punto, spetta poi alla cittadinanza attiva rimboccarsi le maniche e darsi da fare.
“Come foggiani dobbiamo fare il nostro, in tutti i campi – evidenzia la titolare – solitamente, all’apertura del locale troviamo le strade pulite. Ma il nostro impegno non deve e non può fermarsi qui: dobbiamo vigilare affinché tutto resti pulito, anche chiedendo a chi getta una carta per terra di raccoglierla e buttarla nell’apposito cestino. Dobbiamo imparare ad avere la responsabilità della nostra città – conclude Cardini – fa più umore un albero che cade che la foresta che cresce. Personalmente credo nella foresta, credo che ci siano tanti foggiani bravi e buoni e l’affetto arrivato attraverso il post pubblicato, nato come un ringraziamento nei loro confronti, n’è stato la piena dimostrazione”.
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