“Una scelta d’amore verso la politica, quella buona, quella fatta di buone azioni”. Con questi presupposti gli ex parlamentari M5S Nicola Morra e Barbara Lezzi hanno costituito, non a caso nel giorno di San Valentino, una nuova associazione politica di nome Equa.
“Siamo cittadini semplici, ormai fuori dalle istituzioni – aveva dichiarato Lezzi - ora che abbiamo il soggetto giuridico, a breve pubblicheremo il nostro sito sul quale ci si potrà iscrivere. Cominciamo questa bella avventura per fare tante cose belle e rinvigorire l’entusiasmo dei cittadini che devono tornare ad avere la voglia di partecipare. La politica decide su di noi, sulla nostra pelle, sul nostro futuro e su quello dei nostri figli. Da qui l’importanza di incidere. Da questo gruppo potranno eventualmente nascere liste civiche, competizioni elettorali che non sono però il fine ultimo”. Un gruppo, quello di Equa, cui ha aderito anche un’altra ex parlamentare pentastellata, la foggiana Rosa Menga.
“Una scelta motivata dall’idea di non arrendersi alla realtà, alla mancanza di una vera offerta politica che sembra quasi paradossale di conseguenza ad un continuo fiorire di soggetti politici che cercano di contendersi quel bacino di consensi amplissimo che si nasconde nell’astensionismo – dichiara Menga a l’Attacco - ma è evidente che nessuno dei soggetti politici esistenti ci stia riuscendo, forse perché i cittadini si sono sentiti sempre più sfiduciati dalla mancanza di coerenza, da quell’agire politico di centrodestra, centrosinistra e delle cosiddette forze politiche post ideologiche. Uno smarrimento ed una disillusione che ho vissuto personalmente ricoprendo un ruolo istituzionale. Posso affermare che la mia esperienza parlamentare sia stata una sorta di corso intensivo di disillusione politica”.
“Qualche mese avevo deciso di non ricandidarmi, di non ricoprire alcun ruolo – aggiunge Menga - questo però non significa disinteressarsi della cosa pubblica, lasciando che siano gli altri a decidere. Ho quindi voluto dar fiducia a questo progetto perché ne fanno parte due persone che stimo molto personalmente, Morra e Lezzi, che continuano, anche da semplici cittadini, a battere i territori, a stare vicini a chi solleva loro i problemi comuni. Credo che la politica abbia bisogno di persone come loro, come simboli di bontà, di affezione verso il bene comune”. Anche il Movimento 5 Stelle, a suo tempo, nacque come una sorta di spartiacque rispetto al passato. Equa, da come anticipato, vuole rappresentare una svolta. “Mantenere le promesse.
È questa la cosa che ci diversifica dagli altri – continua Menga – credo che la storia del Movimento, che non rinnego, è una esperienza nata dal basso che ha saputo raccogliere consensi perché c’era quella percezione – in buona parte realtà - a poter prendere parte alle decisioni. Questo confronto, caratteristica fondamentale del Movimento, si è ad un certo punto interrotto. È mancata quella partecipazione della base, è mancato quel rendere conto del proprio operato e delle scelte politiche a tutti i livelli. Sul piano nazionale, con la scelta in ultimo di sostenere la terza maggioranza nata col Governo Draghi insieme a tutte le altre forze politiche, compresa Forza Italia, l’antitesi del Movimento, uno dei motivi per cui questo gruppo era nato. E sul piano regionale: sui palchi c’ero anch’io a sostenere i nostri candidati, come Antonella Laricchia, gridando mai con Emiliano. Poi dopo qualche giorno, dopo il voto, abbiamo assistito ad una trattativa con Emiliano terminata con l’ingresso in maggioranza del Movimento 5 Stelle”.
E sulla prossima tornata elettorale prevista a novembre Menga specifica: “Per le prossime amministrative è necessario avere una proposta politica che si contraddistingua per serietà di valori e capacità di dare seguito alle promesse elettorali. Certo, sarà una impresa. Non mi illudo che il tempo possa essere sufficiente ma non demordiamo. Ci sono già delle interlocuzioni, Nicola Morra stesso è venuto più volte a Foggia nelle scorse settimane. Personalmente preferirei non presentarci piuttosto che offrire una proposta politica qualunque. Vorrei dare qualcosa che sia all’altezza delle aspettative – ammette Menga che sulla sua possibile candidatura conclude – non sarebbe mai una candidatura autoreferenziale. Non mi appartiene. Se emergesse la volontà di un gruppo di esprimere una preferenza nei confronti della mia persona forse direi di sì, ma al momento non ne sono certa. Conosco bene l’impegno che grava sugli amministratori di un consiglio comunale. Specialmente su quello di Foggia”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).