Introiti eolico rendono il Comune tra i più ricchi dei Monti Dauni, ottimo argomento per campagna elettorale

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Michele Pavia prova ad aggiudicarsi il secondo mandato da Sindaco di Faeto, e lo fa ripartendo con i due concetti della lista che aveva presentato già nel 2018: “Trasparenza e Riconciliazione”, nella quale figurano Sira Carosielli, Rossella Grazia Pia D’Aulizio, Rosangela Lombardi, Giovanni Marella, Amalia Roberto, Rocchina Santosuosso, Carmine Spinelli.

“Per me sono questioni di grande importanza – ha riferito – perché bisogna sempre assicurare un’azione amministrativa a favore di tutti e nello stesso tempo aprire al dibattito pubblico sulle grandi questioni, anche nei confronti degli avversati politici, per quanto mi riguarda ancora meglio quando sono giovani, perché mi sento più stimolato, e in effetti nel nostro gruppo abbiamo aggiunto altri elementi, giovani e femminili, nel nucleo centrale della nostra Amministrazione in carica”.

Pavia avrà di fronte una formazione con la media età tra le più basse tra le 29 liste presentate negli 11 Comuni di Capitanata che andranno al voto. Quella denominata “Rinascita Faetana” è guidata dal 19enne studente Francesco Carosielli, probabilmente il più giovane d’Italia, e al suo interno ci sono Nicola Caporaso, Urbano Maria Coppolella, Mario Gaspare Di Pirro, Tommaso Melillo, Catia Incoronata Morena, Paola Palieri, Pasquale Roberto.

Questa campagna elettorale assume ancora più significato perché la prossima Amministrazione avrà la felice incombenza di gestire circa 2,5 milioni di euro che sono piovuti intorno a Natale scorso nelle casse comunali, dopo la vittoria del contenzioso con le aziende dell’eolico che non versavano da tempo le royalties. E dovranno farlo anche in futuro con rate annuali.

“Dopo tanti anni di battaglie giudiziarie – ha spiegato Pavia – anche grazie alle opportunità che ci ha dato la Finanziaria 2019, la comunità è stata finalmente ristorata, e questo risultato rappresenta il coronamento di uno sforzo che ora deve essere finalizzato a uno sviluppo concreto che possa mitigare la criticità che oggettivamente abbiamo un po’ tutti da queste parti.

Insomma, Faeto in questo momento è uno dei borghi economicamente più ricchi, e la vera questione è quella di riuscire a spendere bene queste risorse.

“Ho già detto che chiederò il coinvolgimento di tutti, anche dell’altra parte politica – ha aggiunto Pavia – perché dobbiamo fare in modo che siano avviate delle iniziative a carattere strutturale, e quindi penso alla creazione di progetti di vero sviluppo nel settore della cooperazione e della associazioni, cominciando per esempio a istituire una Pro Loco che non abbiamo, ma soprattutto sfruttando le risorse naturalistiche del nostro bosco”.

Quella della gestione del territorio è una questione che arriva da lontano e che ha presentato già un percorso caratterizzato soprattutto da risanamento: “In questi anni siamo stati in grado di acquisire numerosi finanziamenti soprattutto sul dissesto idrogeologico – ha aggiunto Pavia – con il consolidamento e la messa in sicurezza di importanti luoghi come il cimitero, il campo sportivo, il parco giochi, il villaggio San Leonardo, tutti presidi sistemati rispetto a una precedente condizione di degrado, anche statico, che ci metteva in apprensione”.

Naturalmente, tra gli intendimenti c’è quello di continuare a promuovere il patrimonio della tradizione franco-provenzale, a partire dalla tutela della lingua attraverso specifiche pubblicazioni e la continuità dello sportello animato da giovani del posto, oltre all’attesa dell’effettiva installazione della sede per il sud Italia dell’Università francofona con l’allestimento di una biblioteca.

“Sono questi gli strumenti che mettiamo a disposizione delle nuove generazioni, senza contare la bella iniziativa del docufilm ‘Matria’ (del regista Luciano Toriello, ndr) del quale andiamo particolarmente orgogliosi perché girato proprio nella nostra comunità”.

Non manca, infine, la stretta correlazione con i Comuni vicini di Celle e Castelluccio, con i quali Faeto è inserito in un progetto del Pnrr sui “Borghi Storici” in parteneriato.

“In questo caso puntiamo alla rivitalizzazione dell’Alta Valle del Celone – ha concluso Pavia – e per quanto ci riguarda è previsto il recupero del centro storico, interventi sulla segnaletica dei sentieri boschivi e il recupero di un immobile comunale da destinare in parte a centro sociale dedicato alle famiglie e a soggetti con condizioni di disagio, perfino con la previsione di una mensa”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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