Procede in modo spedito il percorso di avvicinamento alla ufficializzazione della candidatura a sindaca di Foggia di Marida Episcopo, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. Dopo che alla riunione del campo largo il Pd, mercoledì sera, non ha espresso come proprio candidato l’imprenditore Marcello Salvatori, dicendo sostanzialmente che i due profili sono ugualmente validi, per il M5S non paiono esserci intoppi né ostacoli. Formalmente i contiani attendono una risposta dai dem così come dall’intero tavolo di coalizione, ma tutto lascia ben sperare dal momento che il Pd ha fatto capire di voler, in primis, preservare l’unità dello schieramento, lasciando al M5S la prerogativa di esprimere il candidato sindaco.
“Non hanno avuto il coraggio di intestarsi la candidatura di Salvatori, non l’hanno promosso in alcun modo”, dicono a l’Attacco diversi pentastellati come pure altri partecipanti alla riunione. “Ed è chiaro che se il Pd non dice che Salvatori è il proprio nome allora non ha senso nemmeno ipotizzare il ticket tra lui ed Episcopo, possibilità che peraltro l’ingegnere ha respinto. La partita appare chiusa”.
Giovedì sera il coordinatore provinciale Mario Furore ha ricompattato la base degli attivisti in un incontro con Episcopo, durato ben tre ore. “Si sono convinti tutti, anche i più riottosi”, raccontano alcuni presenti a l’Attacco. “Le uniche domande scomode hanno riguardato l’amicizia col dem Peppino D’Urso, ex presidente del Teatro Pubblico Pugliese, e se ci sia stata la manina della politica nella nomina a dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. Episcopo nel primo caso ha risposto che D’Urso non è il regista di questa sua discesa in campo e nel secondo ha sottolineato che era la più titolata ad assumere quell’incarico, non si tratta di una nomina influenzata dalla politica. Ha poi ribadito di non esser mai stata una tesserata del Pd e di aver fatto parte della giunta Mongelli, tra il 2012 e il 2014, come assessora tecnica. Poi ha ammesso di aver sempre simpatizzato per il centrosinistra precisando che oggi si riconosce nel M5S e in Conte, dopo aver ben valutato l’operato dell’asse giallorosso quando 5S e Pd erano alleati nel governo nazionale”. I vertici M5S appaiono convinti di poter arrivare al ballottaggio con Episcopo, ritrovando a quel punto il supporto di Mainiero e vincendo con un centrodestra “ancora segnato dallo stigma del commissariamento per mafia”. Al contempo, a chi rileva come Salvatori avrebbe potuto intercettare pezzi di elettorato di centrodestra e allargare la coalizione, il M5S replica col convincimento che nei mondi della scuola e della pubblica amministrazione Episcopo goda di consensi ampiamente trasversali. “L’ultimo passaggio è la risposta ufficiale del Pd. I piccoli al tavolo hanno detto in sostanza che l’accordo va trovato tra le due forze di livello nazionale, loro ci seguiranno”, concludono le fonti contiane.
Ma servirà recuperare il dialogo con Rosario Cusmai, leader dei civici emilianisti e consigliere politico del presidente della Regione. Cusmai ritiene oggettivamente più forte l’ipotesi Salvatori e minaccia di tornare con Giuseppe Mainiero qualora la coalizione decidesse di convergere su Episcopo. Anche rispetto a tale scenario i 5S si dicono tranquilli: “Emiliano è pronto a sostenere l’intesa nostra col Pd. Chi ritiene che Salvatori non rappresenti un’opzione tramontata è il mondo ambientalista di Capitanata, che ha avviato un appello e una raccolta firme in favore della candidatura a sindaco. “Pur non entrando nel merito delle decisioni partitiche rispetto alla scelta del candidato sindaco, i sottoscrittori, esponenti e dirigenti di associazioni ambientaliste, di cittadinanza attiva di interesse nazionale e locale, senza voler impegnare con la presente nota, le proprie organizzazioni di riferimento, ritengono doveroso esternare un giudizio di merito nei confronti di Marcello Salvatori che rappresenta un interprete valido e funzionale al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e controllo del territorio per una piena sostenibilità ambientale, economica e sociale”, scrivono i dirigenti ambientalisti locali Maurizio Marrese, Vincenzo Rizzi, Pino Maccione, oltre a Gian Maria Gasperi (Aforis), Lucia Aprile (presidente di associazione per la cittadinanza attiva), Massimo Monteleone (docente Unifg) e Franco Salcuni (dirigente ambientalista nazionale).
“Salvatori ha comprovate e concrete capacità realizzative e gestionali oltre che spiccata sensibilità verso i temi della riqualificazione edilizia, del risparmio di suolo, dello sviluppo turistico ed enogastronomico, dello sviluppo dell’economia circolare valorizzando e riqualificando sempre beni dismessi. Rivendichiamo il sostegno ad un imprenditore illuminato e visionario, con una storia certa ed incontestabile di militanza nel movimento pacifista, antinucleare ed ambientalista, che nel nostro territorio si è sempre distinto per doti di innovazione, lungimiranza e capacità tecniche e gestionali anche nell’ambito dell’amministrazione pubblica come nel caso del supporto offerto al presidente della Provincia di Foggia, il compianto professor Antonio Pellegrino, per la ricerca e l’utilizzo dei fondi comunitari”, continuano.
“Il suo eventuale impegno e la sua disponibilità verso l’amministrazione del Comune di Foggia non possono in alcun caso essere declassate ad una volontà individuale o del solo ceto imprenditoriale ma rappresenta una concreta possibilità di una candidatura “civica ed ambientalista” da valutare seriamente a beneficio di tutti i cittadini e strumentale al territorio tutto. Auspichiamo, pertanto, che oltre al mondo ambientalista schiettamente ed unanimemente schierato per Marcello Salvatori, ci sia un’adesione forte e convinta di tutti quelli che hanno davvero interesse ad un’energica svolta per la martoriata città di Foggia, così come manifestata nella denuncia della tragica gestione dei rifiuti, per la proposizione di un civismo che restituisca a Foggia l’immagine che merita”, concludono gli ambientalisti.
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