Altro che “missione compiuta”. Fratelli d’Italia smonta la narrazione della Regione Puglia sul raggiungimento degli obiettivi del PNRR per Case e Ospedali di Comunità e accusa il centrosinistra di aver raccontato una realtà diversa da quella riscontrata nei cantieri. Nel corso di una conferenza stampa, il gruppo consiliare ha parlato di una vera e propria “operazione verità”, sostenendo che il rischio di perdere i finanziamenti europei sia stato evitato soltanto grazie alla rimodulazione dei target nazionali negoziata dal Governo Meloni con la Commissione europea. Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, i toni trionfalistici adottati dall’assessore regionale Donato Pentassuglia sarebbero fuori luogo. “Noi contestiamo questa narrazione perché la realtà è diversa. Dobbiamo ringraziare il Governo nazionale e la Commissione europea che hanno consentito all’Italia di rientrare negli obiettivi e di non perdere le risorse. La Puglia da sola non ce l’avrebbe fatta”, afferma.

Malgrado manchino una trentina di mesi al rinnovo del consiglio comunale a Torremaggiore, movimenti civici e centristi vengono federati da Antonio Di Cesare, già assessore e vicesindaco del Comune federiciano, oggi coordinatore della lista civica Impegno Democratico Torremaggiore, rappresentato dall’assessora Ilenia Coppola. “Con grande entusiasmo annuncio la mia adesione personale, perfezionata già da fine maggio, al movimento Progetto Civico Italia, fondato da Alessandro Onorato, assessore allo sport, turismo e grandi eventi presso il Comune di Roma”, aveva dichiarato a l’Attacco Di Cesare. “Comunico, contestualmente, la nascita di un comitato civico locale a Torremaggiore, il primo aperto in provincia di Foggia. Questa scelta è il naturale compimento del percorso civico da me condiviso, dapprima a livello locale, regionale, ed ora anche nazionale, appoggiando un progetto ambizioso e stimolante, da attuarsi nel centrosinistra nazionale”. Antonio Di Cesare, come aveva già dichiarato a l’Attacco, oltre a confermare il pieno appoggio all’attuale amministrazione, guarda al futuro, visto che il sindaco piddino Emilio Di Pumpo, essendo al suo secondo mandato, non potrà più ricandidarsi. Non si fanno nomi per ora ma il disimpegno dal Pd non è solo una percezione, considerando anche la mancata elezione alle regionali di Enzo Quaranta, poi dimessosi da assessore. “Certamente la mancata elezione di Quaranta in consiglio regionale ha fatto nascere qualche malumore nel Pd, a cui si associano altri episodi, anche se non ci saranno ripercussioni sull’amministrazione comunale. Ecco che, alla fine, Progetto Civico Italia rappresenta una bella sfida da affrontare con tanti amministratori locali, associazioni, professionisti, imprenditori, studenti, volontari, cittadini giovani e meno giovani per costruire un nuovo soggetto politico che realmente dia voce ai veri bisogni delle comunità. Per questo va dato merito ad Onorato di aver svolto un lavoro enorme nel raggruppare i civici d’Italia in un grande laboratorio politico. Entrambi i progetti sono nel centrosinistra”, confermato a l’Attacco Di Cesare. “Alla prossima tornata elettorale, a Torremaggiore, il sindaco non sarà prerogativa del Pd. Come lista civica sono tre tornate elettorali che vinciamo e credo, legittimamente, che il futuro candidato sindaco o candidata sindaca dovrà essere di nostra espressione. Impegno Democratico sta rinforzando, con figure autorevoli, la propria lista”.

Il primo banco di prova della giunta rinnovata dopo il mini-rimpasto di giugno è andato in scena ieri mattina nell’aula consiliare di Palazzo di Città. Il Consiglio comunale è stato infatti il primo con l’architetto Michele Salatto tra gli assessori e il secondo con il socialista Luigi Iorio, chiamati dalla Sindaca Episcopo a sostituire Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano. Una seduta prevalentemente tecnica, aperta dalla presentazione del nuovo componente dell’esecutivo, ma inevitabilmente segnata dal contesto politico nel quale arriva. Ovvero quello di una maggioranza che ha evitato il commissariamento con il ritiro delle dimissioni della prima cittadina, ma che continua a mostrare profonde crepe. Le dimissioni dell’eurodeputato Mario Furore da coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, annunciate appena ventiquattro ore prima, rappresentano il segnale più evidente di una frattura ancora aperta all’interno del campo largo. Emblematica, in questo senso, anche l’assenza tra i banchi del consigliere pentastellato Giovanni Quarato, che nei giorni scorsi aveva sparato a zero contro gli alleati dem. A questo si è aggiunto, poche ore prima dell’inizio dei lavori, il comunicato con cui Europa Verde Foggia ha ufficializzato il ritiro del proprio sostegno politico all’amministrazione Episcopo. Scelta maturata dopo mesi di critiche, soprattutto sulle politiche ambientali e sulla gestione del verde urbano da parte della vicesindaca e assessora al ramo, la contiana Lucia Aprile, anche lei assente in assise. Una presa di distanza, dunque, che non nasce all’improvviso, ma che certifica come il quadro politico del campo largo foggiano resti tutt’altro che stabilizzato. Eppure, in aula, la maggioranza è riuscita a riportare il confronto sul terreno dei provvedimenti. Tra i punti più significativi approvati figura il nuovo regolamento del Centro polivalente per anziani Nicola Palmisano, licenziato con 20 voti favorevoli e 8 astensioni. Il provvedimento consentirà la riapertura della struttura di via Pestalozzi, destinata agli over 65 autosufficienti, con attività sociali, culturali e ricreative e un sistema di compartecipazione economica legato all’Isee. “Abbiamo elaborato questo regolamento focalizzando l’attenzione esclusivamente su chi ogni giorno frequenta il Centro. Penso ai nostri anziani, a chi vive momenti di fragilità o si trova più esposto alla solitudine, e penso a quanto possa fare la differenza avere un posto dove sentirsi accolti e considerati”, ha affermato l’assessora alle Politiche sociali Simona Mendolicchio, illustrando il provvedimento in aula.

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