Uno dei fronti più caldi nei quali si sta consumando la discussione interna al Partito Democratico di Capitanata è senza dubbio San Severo, dove le tensioni sono acuite dalla partita in vista delle imminenti elezioni comunali in programma il prossimo anno. Nella città dei campanili, i dem non esprimono un candidato sindaco da circa quindici anni. L’ultimo fu Dino Marino, papà dell’ex assessore Gigi, che non arrivò neppure al ballottaggio. Nel 2024, invece, il centrosinistra affidò la corsa all’avvocato Angelo Masucci, d’area Cinque Stelle, sconfitto al ballottaggio da Lidya Colangelo, sfiduciata la scorsa primavera. A rendere ancora più delicato il quadro ci sono le recenti dimissioni di massa dal circolo Pd di iscritti che non hanno condiviso né la linea del segretario cittadino Antonio Bubba né quella dei vertici provinciali Pierpaolo d'Arienzo e Raffaele Piemontese. Attorno al circolo, attualmente, si confronterebbero sostanzialmente tre aree. Quella di Francesco Sderlenga, Ciro Cataneo e Mariella Romano, vicina a Piemontese, quella di Antonio Bubba e Michele De Lilla, battitori liberi ma abbastanza accondiscendenti nei confronti dei vertici provinciali, e quella dei dissidenti Felice Carrabba, storicamente vicino a Paolo Campo, e Antonio Stornelli. In vista del 2027, però, la priorità resta individuare il candidato sindaco e le divisioni interne rischiano di passare in secondo piano. Sderlenga, eletto in passato con una civica e poi approdato al Pd attraverso un accordo con Piemontese proprio in vista di una candidatura a sindaco, è tra i nomi in campo, così come Cataneo potrebbe rivendicare la lunga militanza nel partito e Mariella Romano le proprie ambizioni. Bubba e De Lilla, al momento, non sembrano avere un nome, mentre Stornelli e Carrabba guarderebbero all’ex assessora ai Servizi sociali della Giunta Miglio, Simona Venditti, come possibile figura di sintesi, forte di un ampio consenso in città. Ma in corsa nel centrosinistra ci sarebbe anche Gigi Damone, figlio di Cecchino Damone, storico esponente dell'area legata all'ex presidente regionale Michele Emiliano, che nel 2013 divenne assessore proprio a San Severo mettendosi in aspettativa da magistrato in vista delle regionali poi vinte nel 2015. Damone, attraverso l'ex capo di gabinetto di Emiliano, Pinuccio Catalano, starebbe lavorando alla candidatura a sindaco e, dopo la morte del padre, si starebbe riposizionando dall'area emilianista verso quella del nuovo presidente regionale Antonio Decaro. Uno scenario, quest’ultimo, che potrebbe lasciare strascichi nel Pd. L’Attacco ha intervistato Simona Venditti.