A San Severo, alle ultime elezioni amministrative, l’exploit di Fratelli d’Italia portò a Palazzo Celestini Lidya Colangelo, prima donna a ricoprire la carica di Sindaco della Città dei Campanili. Una scelta che, tuttavia, non fu priva di polemiche e riserve, tanto che diversi esponenti del partito presero le distanze dalle decisioni assunte dai meloniani. Nel mirino finì soprattutto Leonardo Lallo, tra i principali sostenitori dell’ex prima cittadina. Ora, a distanza di circa tre anni da quella scelta, rivelatasi politicamente fallimentare, l’eterno Lallo ci ha riprovato. Giannicola De Leonardis avrebbe infatti accolto il suo suggerimento di puntare su un Colangelo bis, ma la proposta non avrebbe trovato spazio ai vertici regionali del partito. A porre il veto sarebbero stati il consigliere regionale Nicola Gatta, la senatrice Anna Maria Fallucchi e l’onorevole Giandonato La Salandra, che appena una settimana fa, sulle colonne de l’Attacco, aveva rivendicato l’operazione che portò alla candidatura di Lidya Colangelo. Se nel 2024 Fratelli d’Italia si presentò alle amministrative come forza di maggioranza, potendo contare su cinque eletti – Lucia Rita De Lallo, Massimo Tavaglione, Grazia Casale, Leonardo Lallo e Bruno Savino –, in vista delle prossime elezioni, indicativamente previste per la primavera del 2027, il partito rischia di arrivare profondamente lacerato al proprio interno. Nel direttivo cittadino, infatti, regnerebbe il caos più assoluto. Il messaggio che filtra dagli ambienti del partito è inequivocabile: senza un commissariamento o un deciso ridimensionamento di quei soggetti ritenuti responsabili delle attuali tensioni, qualsiasi tentativo di riorganizzazione rischia di rimanere al palo. Uno scenario che allontana ulteriormente la ricomposizione delle fratture interne e rende sempre più in salita il percorso verso le amministrative del 2027. Ieri sera, intanto, si è riunito il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia. L’incontro, che sarebbe stato il primo dal febbraio dello scorso anno, avrebbe visto anche la partecipazione diretta di Gatta. Per De Leonardis, ormai stretto tra le diverse anime del partito, si sarebbe così resa necessaria una presa d’atto delle difficoltà e la scelta di affidare a Gatta e La Salandra il compito di dirimere le questioni politiche che attraversano Fratelli d’Italia nei centri di Cerignola e San Severo. Per raccontare il declino di Fratelli d’Italia a San Severo bisogna tornare ai mesi che precedettero il ritorno alle urne, dopo la seconda sindacatura di Francesco Miglio, nel 2024. Fu allora che diversi esponenti del partito decisero di autosospendersi, contestando la scelta di sostenere una coalizione di centrodestra al cui interno figurava una significativa componente di centrosinistra.

Respingo con fermezza le strumentalizzazioni e i tentativi del Partito Democratico di Apricena di riscrivere la storia e di gettare ombre sulla mia integrità e sul mio percorso politico e amministrativo. Chi oggi tenta di erigersi a censore dimentica volutamente - o finge di non sapere - come funziona l'attività di una Giunta comunale. La delibera di Giunta n. 71 del 9 marzo 2023 citata dal PD non era un atto di mia competenza assessorile: quell'atto non fu né preparato né illustrato dal mio assessorato al Sociale. Il mio voto favorevole fu espresso nell'esclusiva valutazione dell'utilità complessiva che quell'intervento poteva avere per la nostra città, riponendo la fisiologica fiducia istituzionale nel lavoro e nella proposta di chi, all'interno della stessa maggioranza e dei settori competenti, aveva curato e istruito la pratica.

La protesta di agricoltori, autotrasportatori e olivicoltori, che da sei giorni interessa la Capitanata e diverse altre aree del Paese, accende anche lo scontro politico. A intervenire è il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che con un post sui social riconosce il diritto a manifestare, ma condanna i blocchi stradali che impediscono il trasporto e la distribuzione delle merci. "Manifestare è lecito e degno di rispetto… bloccare le strade per impedire ai prodotti di essere distribuiti è un reato", scrive il ministro, sottolineando le possibili conseguenze per famiglie, imprese e lavoratori. Secondo Lollobrigida, il rischio è che i blocchi provochino scaffali vuoti nei supermercati, aumenti dei prezzi e danni economici alle aziende. Il ministro invita quindi a garantire la circolazione dei mezzi e la regolarità degli approvvigionamenti, ricordando che parte dei prodotti trasportati, soprattutto quelli deperibili, potrebbe diventare inutilizzabile in caso di soste prolungate.

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