Non ce l’ha fatta più a resistere e, alla fine, il vulcano del commercialista (e tesserato PD) Nicola Mele ha eruttato lava sul primo cittadino Domenico la Marca. Con una lettera pubblica indirizzata al Sindaco, ha esternato tutta la delusione che ha accompagnato la sua esclusione dalle nomine del Collegio sindacale e del revisore unico ASE. Ne ha fatto parte fino alle nuove nomine che, a suo avviso, sarebbero state in qualche modo influenzate – a suo danno – da “un chiaro atto censorio da parte di un esponente politico non più verde di età che se non erro è stato tra l’altro citato anche nella ormai già per molti dimenticata relazione di scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose del Comune di Manfredonia”. In quella relazione, c’erano decine di nomi di ex amministratori, perciò sono disparate le ipotesi per individuare costui o costei. Quelle che vanno per la maggiore sono due, per i quali il fattore comune – oltre ad aver amministrato la città nel passato più o meno recente – è rappresentato dall’attività professionale. In ogni caso, le nomine del Collegio sindacale ASE sono state accompagnate da un acceso scontro interno alla maggioranza di governo cittadino. Sottolineando – ancora una volta – che, nonostante l’avviso pubblico sia stato pubblicato online, le delibere di nomina non risultano né sul sito del Comune di Manfredonia e né su quello di ASE. Per conoscere i nomi dei nuovi organi di controllo è necessario ricorrere alle fonti confidenziali: è incredibile ma è vero. Il presidente individuato è Franco Troiano, il cui nome ha fatto saltare dalla sedia i democratici. “Dopo aver egregiamente curato la rendicontazione elettorale del Sindaco”, come aveva già sottolineato Angelo Riccardi, è stato voluto alla guida dell’organo sindacale ASE. Una scelta che non era per niente condivisa dal Partito Democratico sipontino, men che meno dall’assessora Rita Valentino. Secondo le confidenze raccolte, l’assessora all’Ambiente avrebbe posto un aut aut al Sindaco: o desisteva dalla nomina di Troiano, oppure lei avrebbe riconsegnato le proprie deleghe. Sarebbe stata vista percorrere i corridoi di Palazzo di San Domenico mentre agitava tra le mani i fogli che aveva stampato con le sue dimissioni. Non è noto per quale motivo abbia poi desistito ma i rapporti con il primo cittadino non sono rimasti idilliaci.

Ieri, in V Commissione in Regione Puglia, si è parlato delle risultanze della conferenza dei servizi relativa ai lavori di adeguamento della Strada Provinciale 109, l’importante arteria (ex Strada Statale 160) che collega il versante tirrenico con il casello A16 di Candela e quello adriatico con il casello A14 di San Severo, passando per una città importante come Lucera. ​

“Chiederò al Ministero dell’Interno, con una interrogazione parlamentare, come intenderà muoversi per garantire il ripristino urgente di tutte le telecamere di videosorveglianza distrutte nei 5 Reali Siti”. L’onorevole Giorgio Lovecchio di Forza Italia interviene dopo aver appreso la notizia della distruzione delle telecamere di sicurezza in alcuni comuni della provincia di Foggia.

Dopo aver raccolto nelle ultime ore numerose testimonianze e segnalazioni sulla situazione della Foce Schiapparo, il Partito Liberaldemocratico – PLD Puglia compie un nuovo passo e porta la questione sul piano istituzionale e tecnico. Sono state infatti trasmesse tre distinte richieste formali di informazioni e documentazione all’Ente Parco Nazionale del Gargano, ad ARPA Puglia e al CNR-IRBIM di Lesina. L’obiettivo è semplice: passare dalle testimonianze ai fatti e dalle domande alle risposte ufficiali.

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