Due persone sono state fermate questa mattina dagli uomini della Squadra Mobile di Nuoro in relazione a falle e complicità che, tra le altre cose, hanno portato alla clamorosa evasione del boss Marco Raduano, avvenuta il 24 febbraio scorso dal carcere di Badu ‘e Carros.
Due arresti, quelli di oggi, che non sono legati direttamente alla fuga ma alle criticità del carcere: gli inquirenti, infatti, hanno specificato che si tratta di una indagine della Procura di Nuoro precedente all’evasione. Ci sarebbero anche altri indagati.
Gli arrestati sono Roberto Deledda, assistente capo di polizia penitenziaria di 38 anni di Siniscola, e Carmela Mele, sorella di un boss del clan Mele di Pianura (Napoli). Era lei a commissionare e far partire i pacchi (che contenevano cellulari) per l’assistente capo che li riceveva con fermoposta e provvedeva a introdurli in carcere. Complessivamente sono stati certificati circa 1.500 euro di pagamento, 100/150 euro a telefono.
Continuano intanto le indagini della Dda di Cagliari sul detenuto scomparso dopo essersi calato con le lenzuola dalle mura del penitenziario.
(Fonte: unionesarda.it)
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