"Le legittime preoccupazioni devono trovare accoglienza ad ogni livello istituzionale - dichiara Paolo Campo - e i legittimi dubbi devono ottenere risposte chiare e trasparenti".
"Innanzitutto, attendiamo fiduciosi l'esito delle indagini della magistratura - dice Campo - che, mi auguro, giunga all'individuazione di tutte le responsabilità: da quelle di chi ha materialmente appiccato il fuoco a quelle di chi ha consentito, attivamente o passivamente, l'accumulo di cataste di rifiuti e di chi non ha vigilato su quant'è accaduto e accade nelle aree pubbliche ed in quelle private dismesse".
"Anche la Regione Puglia, con in prima fila l'Agenzia per la Prevenzione e la Protezione Ambientale, è chiamata a svolgere una funzione attiva intanto partecipando al processo di accertamento delle cause degli incendi e delle conseguenze della combustione di materiali potenzialmente pericolosi per la salute della popolazione e dell'ecosistema. Quindi, sarà mia cura mettere in campo tutte le azioni istituzionali utili a monitorare e, se il caso, accelerare le operazioni di bonifica e quelle di verifica che non ci siano altre potenziali rischi, come denunciato dal sindaco di Monte Sant'Angelo".
"I fumi prodotti dalle fiamme appiccate nei giorni scorsi - termina Paolo Campo - hanno già avvelenato i sonni di chi lavora e vive in prossimità di quell'area, le loro legittime preoccupazioni devono trovare accoglienza ad ogni livello istituzionale ed i loro legittimi dubbi devono ottenere risposte chiare e trasparenti".
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