L’interesse di Econord non preoccupa: “Comune certificherà convenienza a restar con noi”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Nel giro di pochi giorni il futuro del servizio di igiene pubblica a Foggia è tornato nebuloso. La manifestazione di interesse fatta pervenire dal big lombardo Econord per la gestione del servizio rifiuti nel capoluogo daunio, confermata dal direttore generale dell’AGER Grandaliano, è piombata quando – come rivelato da l’Attacco nelle scorse settimane – i commissari straordinari in carica a Palazzo di città e i vertici della partecipata Amiu Puglia spa stavano per firmare il contratto di rinnovo novennale.

Quanto fosse imminente la stipula del nuovo contratto lo confermava l’accelerazione impressa da Comune e partecipata dei rifiuti. Settimane fa gli uffici stavano predisponendo la bozza per l’affidamento novennale, la stessa soluzione varata ai tempi di Gianni Mongelli sindaco, quando nel marzo 2014 il consiglio comunale decise di assumere la partecipazione del Comune in Amiu e l'affidamento in house alla stessa del servizio di igiene urbana della città di Foggia della durata “non inferiore a 9 anni”.

Lo scorso 11 ottobre, a Palazzo di città erano arrivati il presidente di Amiu Sabino Persichella e il direttore generale Antonello Antonicelli, l’ex dirigente regionale e dirigente del Comune di Manfredonia (in ambedue i casi all’ambiente) nominato a luglio scorso al vertice della tecnostruttura della spa barese. Avevano incontrato il solo commissario Sebastiano Giangrande e la dirigente competente, l’ingegnera apricenese Concetta Zuccarino, che da alcuni mesi si occupa di ambiente oltre che di urbanistica.

“Siamo agli ultimi dettagli, ma al momento non possiamo dire di più”, era stato precisato da Amiu a l’Attacco al termine della riunione. Che questo fosse lo scenario ormai scritto lo aveva fatto intendere a l’Attacco anche il foggiano Oronzo Orlando, membro del cda di Amiu.  

Il dado era insomma tratto, era cosa fatta. Stando ai rumors di Palazzo di città Persichella e Antonicelli avrebbero dettagliato i benefici per la città e consigliato rispetto alla redazione del contratto. E’ scaduto ormai da molti mesi (a febbraio 2022) il contratto di servizio provvisorio di gennaio 2013 che legava il Comune capoluogo alla spa, società in house affidataria diretta del servizio e della gestione dell’impianto di biostabilizzazione, partecipata dall’ente comunale al 21,87%. Prima di quella data i commissari straordinari Magno, Grandolfo e Giangrande avrebbero dovuto decidere e le ipotesi apparivano varie: uscire da Amiu Puglia e creare una società in proprio, in house, come avveniva prima con la fallita ex municipalizzata Amica spa; indire un bando di gara europeo per affidare la gestione del servizio a un'impresa esterna; rimanere in Amiu Puglia, però con più autonomia e anche una maggiore partecipazione, come Orlando auspicava mesi fa su queste colonne. Una quarta possibilità era che i commissari rinunciassero a decidere e lasciassero la situazione inalterata per consentire all’amministrazione che si insedierà alla fine dei 18 o 24 mesi di gestione straordinaria (la seconda opzione in caso di proroga dopo la scadenza a febbraio 2023) di operare liberamente. Quest’ultima sembrava, ormai, l’opzione più probabile visto che il mandato di 18 mesi della commissione è prossimo a conclusione. E invece no, la scelta dei commissari è in favore di Amiu, dunque destinata a legare nuovamente l’ente alla spa che ha come socio di maggioranza il Comune di Bari.

Ma ora l’interesse mostrato da Econord, spa guidata dal presidente Claudio Milanese, potrebbe riaprire i giochi.

“La manifestazione di Econord è l’inizio di una serie, ce ne saranno altre”, commenta un beninformato a l’Attacco.

“Ciò costringerà i commissari a non regalare l'appalto a quel carrozzone che è Amiu. Anche altre imprese private si proporranno per l'appalto e in Comune dovranno dimostrare che l'affidamento in house è più conveniente, ma in realtà non lo potrà mai essere. La verità è che i foggiani pagano per pulire Bari. Adesso ci deve essere una valutazione economica di convenienza, altrimenti la legge impone la gara europea. Se non fai gara, devi fare una relazione in cui dici che - a parità di servizio - l'affidamento in house è più conveniente”, conclude la fonte.

Il quadro si complica rispetto al rinnovo? C’è ottimismo in Amiu, dove fonti interne spiegano che il presidente Persichella non nutre alcun dubbio sul fatto che – come da accordi coi commissari – gli uffici comunali stiano predisponendo la relazione in cui si certifica la convenienza a restare con la spa barese. L’ultima proroga del servizio scadrà il 30 novembre, dunque fino ad allora c’è tempo.

Intanto commissari ed Amiu sono alle prese con le fortissime polemiche relative ai cumuli di immondizia visibili in città. Una situazione per la quale Amiu ha tentato di difendersi dichiarando che non si tratta di proprie colpe. In soccorso della spa si sono poi schierati i sindacati più rappresentativi (Fp Cgil Fit Cisl Uil Trasporti e Fiadel) sostenendo che “la gestione dei servizi per l’igiene pubblica, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti deve restare pubblica” e che “Amiu Puglia è l’unica che può garantire questo percorso”.

“Sul problema del rinnovo del contratto di servizio con Amiu a nulla rileva la manifestazione d’interesse di Econord”, commenta a l’Attacco l’ex consigliere comunale e candidato sindaco Giuseppe Mainiero (oggi a capo della civica Resto a Foggia).

“La manifestazione di interesse afferisce alla materia del partenariato pubblico-privato che non può interferire con la stipula o meno di un contratto di servizio con una società in house providing qual è Amiu. Cosa diversa è affermare che la valutazione sulla scelta della modalità con cui svolgere il servizio di igiene urbana in termini di efficacia, efficienza ed economicità pone l’ente, in questo caso il Comune di Foggia, di fronte ad una scelta visti i risultati disastrosi in questi anni di Amiu. Penso, e spero, che i commissari procedano con un’ulteriore proroga anche in ragione dell’autorizzazione che avrebbero ricevuto dalla Corte dei Conti in tal senso, lasciando al prossimo consiglio comunale la scelta su come procedere per il futuro, visto che la valutazione è soprattutto politica. È necessario invece che i commissari procedano spediti alla definizione di un accordo con la curatela della precedente partecipata, la fallita Amica spa. Chiudere quel capitolo è necessario per voltare pagina e porre la parola fine alla procedura di riequilibrio finanziario di cui al decreto Salva enti. Il Comune di Foggia avrà poi la necessità o di ridefinire puntualmente la misura e la modalità della sua partecipazione in Amiu, oppure di cercare altre strade, scindendo il servizio di raccolta dall’impiantistica, che è il vero tema. Quello che è certo, che non è più tollerabile, è la prosecuzione di un servizio disastroso assolutamente inefficiente e troppo costoso”, conclude Mainiero.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet