Deposito Energas, tutto rimandato: il Consiglio dei Ministri passa la palla al Ministro dell’Ambiente

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“Abbiamo espresso il nostro no fermo al deposito costiero di Gpl che Energas vuole costruire a Manfredonia, un progetto vecchio sotto tutti i punti di vista, mentre Manfredonia e la Puglia hanno scelto l’industria pulita e sicura per il proprio futuro. Il Governo nazionale sembra avere recepito l’istanza e rinviato gli atti per ulteriori approfondimenti”.

È quanto ha detto il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, lasciando Palazzo Chigi dopo aver partecipato questo pomeriggio a Roma alla seduta del Consiglio dei Ministri convocata, tra l’altro, per discutere del procedimento amministrativo di autorizzazione alla costruzione di un deposito costiero di Gpl localizzato nell’area industriale di Manfredonia, in località Spiriticchio.

Nel documento del Governo si legge che “per il progetto da realizzarsi in Puglia” il Consiglio dei Ministri “rimette al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, per un ulteriore approfondimento istruttorio, gli atti relativi al procedimento di autorizzazione alla costruzione del deposito costiero di Gpl”.

“Abbiamo ribadito al Governo – ha aggiunto Piemontese – che stiamo parlando di una città e di un territorio che hanno pagato un prezzo salatissimo a scelte industriali che hanno fortemente pregiudicato l’ambiente e la salute delle persone, mettendo a rischio opzioni diverse, sarebbe oggi diabolico perseverare proponendo impianti vecchi nella concezione, chiamati a stivare e a movimentare carburante come il Gpl di origine fossile, molto pericoloso e di nessun impatto positivo per il territorio sul piano economico o occupazionale”.

Nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri il vicepresidente ha ricordato anche l’esito del referendum consultivo indetto dall’Amministrazione comunale di Manfredonia il 13 novembre 2016, in cui si registrò una percentuale del 95 per cento di “no” a un deposito costiero di Gpl che si propone come tra i più grandi di Europa.

La proposta di Energas prevede la realizzazione di un deposito costiero di Gpl costituito da 12 serbatoi interrati da 5mila metri cubi di Gpl per una capacità totale di 60mila metri cubi. “Oltre a quelli di natura ambientale e alla necessità di rifare una procedura di valutazione di impatto ambientale, fra gli elementi che giudichiamo di maggiore preoccupazione – ha sottolineato il vicepresidente della Regione Puglia – la previsione per cui il Gpl, trasportato sulle navi gasiere attraccate al porto Alti Fondali, arriverebbe al deposito per mezzo di autobotti che attraverserebbero il centro abitato di Manfredonia oppure si muoverebbe su treni che attraverserebbero la stazione di Foggia, una tra le più trafficate della rete ferroviaria pugliese, collocata nel cuore della città capoluogo. Dopo la strage di Viareggio del 2009, tutti siamo avvertiti delle conseguenze di incidenti nel trasporto di sostanze pericolose che, come nel caso di materiali come il Gpl, possono degenerare in un evento catastrofico”.

 

 

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