La nostra volontà, prima di tutto, è quella di dialogare con Universo Salute e non di contrapporci per poter addivenire ad una soluzione che tenga in considerazione le esigenze di tutti”, queste le parole a l’Attacco di Maria Ida Guerrieri, presidentessa del Comitato ospiti e familiari della Rsa Santa Maria, Universo Salute Opera Don Uva, nato il 29 giugno scorso al fine di tutelare gli utenti della struttura sia nel diritto alla salute, sia alle prestazioni sociosanitarie assistenziali e sia nella gestione. La questione che tiene banco in questi giorni però è quella relativa alla revisione della quota di compartecipazione a carico del paziente o del familiare che passa dal 30% al 50% della tariffa giornaliera di 100,33 euro, facendo schizzare la rata mensile da 935,10 euro a 1.557,27 euro.
“Il Comitato – ha aggiunto la presidentessa – ha manifestato la volontà collaborare con l’amministrazione della Rsa per il miglioramento della qualità di erogazione dei servizi; per la tempestiva diffusione delle informazioni alla famiglia sull’attività della struttura e su problemi a questi connessi; sulla promozione di iniziative integrative finalizzate ad elevare la qualità di vita dei pazienti e sulla verifica puntuale della qualità delle prestazioni e dei progetti definiti nella Carta dei servizi. Abbiamo inviato una lettera alla governance di Universo Salute anche se sappiamo che la questione tariffe è una disposizione regionale. Sempre nell’ottica del dialogo e non della contrapposizione, il Comitato attraverso organi istituzionali ha fatto già richiesta di audizione alla III Commissione con la presenza del presidente Michele Emiliano e dell’assessore alla sanità Rocco Palese, per chiedere la creazione di un tavolo istituzionale dove convergano tutti i soggetti interessati, in primis le Rsa, l’Asl e la Regione stessa”.
L’obiettivo del Comitato è quello di aprire una sorta di trattativa per mediare la decisione della Regione. “Almeno si tenti di razionalizzare questo aumento – l’invito di Guerrieri -, una spesa di 600 euro in più al mese per i pazienti e le loro famiglie rappresenta un peso non indifferente, tanto più se si considera il contesto sociale nel quale viviamo, in cui si registrano aumenti in ogni ambito. Le famiglie non possono farcela, stando così le cose”.
Anche perché le spese di una famiglia di persone ospiti delle Rsa non si limitano solo al pagamento della retta. “Ad esempio bisogna aggiungere i costi della lavanderia, l’acquisto di farmaci ed integratori, la parrucchiera, il podologo e così via. Tutti servizi che non sono compresi nelle prestazioni erogate dalle strutture e di cui molti assistiti hanno bisogno. Non solo, la quota che versa il paziente non è neanche considerata una spesa sanitaria e quindi ai fini fiscali non è detraibile. In altre parole, non c’è solo la retta ma tutta una serie di spese aggiuntive che rendono insostenibile l’aumento che andremo ad affrontare ogni mese”. Al momento però, nonostante l’appello ad un incontro sia stato lanciato a più livelli, oltre alla Regione il Comitato si è rivolto alla Asl Foggia e alla commissione straordinaria del Comune di Foggia, da parte di nessuno sono arrivati riscontri.
“Lo diciamo con sommo dispiacere, ci troviamo nel pieno del periodo estivo e ad agosto, ahinoi, tutta l'Italia si ferma, però non si fermano i problemi di queste persone, che non pensano alle vacanze, né a tutto il resto perché non hanno nessuna possibilità economica”, ha sottolineato Guerrieri. Proprio per tenere viva l’attenzione sul tema, la presidente e due consigliere del Comitato ieri hanno partecipato alla manifestazione di protesta organizzata ad Andria dall’associazione di impegno civico “Io Ci Sono!” presieduta da Savino Montaruli, per sensibilizzare proprio sulle criticità legate alle Rsa. “Abbiamo ritenuto doveroso esserci, per dare un segnale e perché più siamo e più efficace può essere la nostra battaglia, dobbiamo essere coesi e darci man forte, nella speranza che si allarghi il fronte e la nostra voce venga ascoltata. Parliamo di diritto alle cure per i fragili e di situazioni in cui ciascun cittadino verosimilmente si ritroverà o in prima persona o indirettamente con un proprio caro”.
Al momento i familiari che hanno aderito al Comitato sono 44 ma è aperto anche ad ulteriori adesioni ed iscrizioni, qualora altri cittadini volessero abbracciare la causa. “Tengo a precisare il ruolo di grandissima importanza che la struttura Universo Salute ha nel contesto della città di Foggia dove molte famiglie affidano i loro cari alle cure e alle attenzioni di personale, che è dotato non solo di professionalità ma anche di quella carica empatica che fa sì che il paziente si senta veramente accolto”, ha concluso Guerrieri che ha chiesto un incontro anche ai membri del cda.
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