A Vieste prende forma una nuova realtà nel campo dell’assistenza sociale. La Regione Puglia ha infatti formalizzato la fusione per incorporazione tra la Fondazione Santa Maria di Merino e la Fondazione Casa di riposo “Gesù e Maria”, dando vita alla Fondazione “Gesù e Maria - Santa Maria di Merino” ETS. Il provvedimento regionale, datato 17 settembre, conclude un percorso avviato circa cinque anni fa e condiviso con il Comune di Vieste e con l’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Un iter particolarmente articolato anche perché, secondo quanto comunicato dai promotori, si tratta della prima operazione di questo tipo realizzata tra fondazioni in Puglia. L’accorpamento punta a riunire sotto un’unica struttura due esperienze nate con finalità simili e accomunate dall’impegno sul fronte della solidarietà e dell’assistenza. La nuova fondazione concentrerà la propria attività sia sulla cura degli anziani sia sui servizi rivolti ai minori e alle fasce più fragili.
A sottolineare il valore dell’operazione sono Natalizia Ezilda Cariglia, direttrice della Casa di riposo “Gesù e Maria”, e Pietro Loconte, già presidente della Fondazione Santa Maria di Merino, che parlano di un passaggio destinato a rafforzare la solidità economica e organizzativa della nuova realtà.
Sulla fusione è intervenuta anche la consigliera regionale Graziamaria Starace, che ha ricordato di aver seguito il percorso fin dal periodo in cui guidava l’assessorato comunale al Welfare. Per Starace, l’operazione può garantire "maggiore solidità e continuità" ai servizi destinati agli anziani e ai più piccoli, offrendo alla nuova fondazione strumenti più forti per affrontare le sfide future.
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