Dal segretario provinciale del Pd di Capitanata, ovvero il sindaco di Monte Sant’Angelo e piemontesiano doc Pierpaolo d’Arienzo, alla candidata M5S Anna Paola Antonazzo. La presenza di persone che ricoprono incarichi politici o che sono comunque legate ai partiti spiega la ridda di reazioni, ieri, alla pubblicazione dei nomi dei 37 agronomi stabilizzati dalla Regione Puglia all’esito della procedura pubblica, indetta a marzo scorso, per tre concorsi per esami per l’assunzione a tempo indeterminato di 42 unità di personale non dirigenziale di categoria D, posizione economica D1, di cui 37 con profilo di specialista tecnico di policy - Ambito agricoltura, una unità con profilo di specialista della comunicazione istituzionale e quattro con profilo di specialista amministrativo. Il bando è scaduto ad aprile e il 12 ottobre il dirigente della Sezione Personale ha adottato il provvedimento finale con il quale si è dato atto dei nominativi dei 36 candidati stabilizzati mediante sottoscrizione del contratto individuale di lavoro nella categoria D, posizione economica D1, ora Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione con profilo di specialista tecnico di policy- Ambito agricoltura. Si tratta di persone che furono assunte dalla Regione nel 2018 a tempo determinato per prestare il proprio supporto rispetto al PSR e che ora sono diventati dipendenti a tempo indeterminato.
Dopo le polemiche politiche dell’opposizione il M5S foggiano ieri ha difeso la propria candidata: “Questa mattina un articolo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno ha scatenato una bufera fin troppo prevedibile, nella quale è stata coinvolta una nostra candidata, Anna Paola Antonazzo, che ha la grave colpa di essere una professionista qualificata e brillante. Il M5S le esprime la più totale solidarietà e vicinanza, e respinge seccamente al mittente qualsiasi strumentalizzazione e tentativo di trascinarla in un fango che è il solo terreno di confronto di altri candidati sindaci che non hanno altri argomenti e contenuti per richiamare attenzione e interesse su di sé”.
“Dopo la laurea, anni di studio e ricerca all'estero, articoli pubblicati da prestigiose riviste specializzate, un master in Economia e politica agraria, un dottorato di ricerca in Economia agraria, dopo aver svolto attività di ricercatrice con borsa presso l'Unifg, ho svolto libera professione di agronomo dal 2017”, spiega Antonazzo.
“A fine novembre 2018 partecipai a una selezione per titoli indetta con urgenza dalla Regione Puglia per l'assunzione come collaboratori cococo di tecnici agronomi a supporto del PSR Puglia, nella mansione di esperto nella gestione tecnico amministrativa delle domande di pagamento afferenti al PSR Puglia 2014-2020. Il 19 dicembre furono comunicati gli esiti della procedura selettiva e risultai idonea in graduatoria in posizione 32. Entrai in servizio l’ 1 gennaio 2019, attraverso un primo scorrimento della graduatoria. Ho svolto attività istruttoria delle domande PSR presso il Servizio territoriale di Foggia del Dipartimento Agricoltura, fino alla pubblicazione del bando per la stabilizzazione, secondo quanto disposto dalla cosiddetta legge Madia, riservato ai dipendenti che hanno svolto almeno tre anni di servizio presso la pubblica amministrazione con un contratto a scadenza. Il mio curriculum vitae è pubblico, chiunque può visionarlo. Solo grazie ai miei studi e ai miei sacrifici ho potuto partecipare a quella selezione. Non è colpa mia se avevo i requisiti per partecipare alla successiva selezione per titoli, prova scritta e colloquio, risultando la seconda classificata a pari merito per punteggio nella graduatoria finale. Considero quindi destituita di qualunque fondamento, pretestuosa e gravemente strumentale la mia associazione a presunte irregolarità e clientele”.
“Il tutto partì con una procedura d'urgenza per titoli, a seguito della quale ora senza concorso sarai assunta a tempo indeterminato. Ti sembra giusto?”, è stata la risposta ad Antonazzo di Giuseppe Mainiero, candidato sindaco civico a Foggia e oggi in netto contrasto col M5S.
Piemontese e d’Arienzo, l’amicizia sin da bambini a Monte Sant’Angelo e la svolta a partire dalle comunali del 2017
Tra i neo stabilizzati c’è anche Michele Savino, fratello del più noto Giuseppe, fondatore di Vazapp. Ma il nome più rivelante dei 37 è il sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo, che nel 2018 – quando era al primo mandato a Palazzo di città – fu tra i vincitori del discusso avviso pubblico del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia relativo al conferimento di 30 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per le funzioni di supporto all’Autorità di Gestione, al dirigente della Sezione Attuazione dei programmi comunitari per l’agricoltura e la pesca, ai responsabili del PSR Puglia 2014-2020. Un incarico che giunse assai propizio per l’agronomo, dopo le dimissioni del sindaco dall’ufficio di staff del primo cittadino di Mattinata (alla vigilia dello scioglimento per infiltrazioni mafiose) e dopo la revoca, da parte della commissione straordinaria insediatasi a marzo 2018, del concorso per un posto a tempo indeterminato di Istruttore Direttivo Agronomo (Specialista attività tecnica – Agronomo), categoria giuridica D, posizione economica D1, concorso che vedeva d’Arienzo quale unico candidato.
L’agronomo montanaro si classificò diciannovesimo nella graduatoria relativa al profilo A per esperti nella gestione tecnico-amministrativa delle domande di pagamento afferenti al PSR Puglia 2014/2020. Dopo la determina del direttore del Dipartimento Agricoltura Gianluca Nardone, datata 20 dicembre 2018, non mancarono le “letture” malevole da ambienti di opposizione, improntate al rapporto di alleanza tra l’allora assessore alle risorse agricole di Gioia e l’assessore Pd Raffaele Piemontese, mentore politico di d’Arienzo e amico sin da bambini.
L’avviso era stato pubblicato il 28 novembre 2018 dopo la determina AdG con cui erano stati impegnati 2.369.764,80 euro. Gli incarichi, della durata di tre anni, così suddivisi: 15 figure di esperti nella gestione tecnico-amministrativa delle domande di pagamento afferenti al PSR Puglia 2014/2020; 6 figure di esperti in contenzioni e gestione giuridico amministrativa relativi all’attuazione del PSR; 6 esperti in attività di controllo e di rendicontazione afferenti sia alla fase di transizione che a quella attuativa del PSR; 3 esperti di attività di informazione e comunicazione del PSR, di gestione di attività di pubbliche relazioni e di rapporti con la stampa, creazione e sviluppo di file interattivi, ideazione di testi, creazione di contenuti e gestione di social network, diffusione attività di monitor.
Dopo essersi laureato al Poliba col massimo dei voti, d’Arienzo divenne dottore di ricerca e segretario Pd fino al 2013. Poi per parecchio tempo si tenne lontano dall’impegno politico, pur restando iscritto ai dem. Alla libera professione a Monte Sant’Angelo, unì fino al 2018 l’incarico ricoperto presso il Comune di Mattinata, dove per circa un decennio (dal mandato sindacale di Angelo Iannotta) fu impiegato nell’Ufficio di supporto agli organi di direzione politica, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, per 36 ore settimanali, con compiti di studio e di collaborazione sotto il profilo della ricerca, dell’informazione, in particolare nelle problematiche relative all’agricoltura, demanio marittimo e forestale, ambiente, politiche del territorio, igiene urbana, politiche comunitarie e innovazione P.A.
Dopo la rielezione nel 2022 a Palazzo di città, d’Arienzo era il nome di Piemontese per la presidenza della Provincia di Foggia. Ma a gennaio scorso l’alleanza dem-5S-civici emilianisti fu possibile solo virando su un nome civico, quale quello del sindaco viestano Giuseppe Nobiletti, sempre vicino al vice di Michele Emiliano e ai dem ma quantomeno non iscritto al Pd. Un’amarezza di brevissima durata perché subito dopo d’Arienzo divenne segretario provinciale del partito, prendendo il posto di Lia Azzarone (divenuta presidente dell’assemblea regionale).
Oltre a d’Arienzo, Savino e Antonazzo i neo stabilizzati sono Margherita Terrusi, Massimo Picerno, Maria Giacinta De Michele, Maria Margarito, Gabriele Strippoli, Consuelo Attolico, Antonio Pizzileo, Onofrio Fanizzi, Daniela Ugliola, Simona Sansevrino, Tecla Egle Pisanò, Salvatore Salerno, Francesco Flores, Solinda Luiso, Angelo Cavaliere, Leonardo Guagnano, Giovanni Galasso, Guido Palma, Anna Debernardis, Luigia Cinquepalmi, Angelo Florio, Laura Presicci, Vito Nicola Mancino, Francesco Mariano, Oronzo Lazzari, Giuseppina Maruotti, Fabiana Fassi, Cecilia Posca, Francesco Carangelo, Antonia Sgobba, Giandomenico Argentieri, Ivan Mercaldi e Luciana Pannarale.
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