“Lo stato di salute della Camera di Commercio di Foggia è ottimo perché abbiamo appena chiuso il bilancio di quest’anno con un avanzo di circa 1milione 620mila euro”. E’ la stringata risposta del presidente Damiano Gelsomino durante l’intervista concessa a l’Attacco a margine dell’incontro.
Un’intervista, però, concessa a metà, perché, quando l’Attacco gli domanda a che punto sia la trattativa con la Asl per la vendita dell’immobile di via Protano, Gelsomino si scalda, inizia ad agitarsi, si ritrae scuotendo la testa ed esclamando: “Senti, non c’entra proprio niente questa domanda nel contesto dell’evento”. Così termina la fulminea intervista.
Negli istanti successivi, a telecamere spente, si prova a spiegargli che tra i compiti del giornalista rientra quello di fare domande, quandanche scomode o non gradite. Ma Gelsomino non ne vuole sapere e inizia a imprecare contro il giornale, reo, secondo il presidente, di aver pubblicato “un titolo di merda” in prima pagina, nella giornata di oggi.
Il riferimento è al titolo e al sottotitolo: “Camera di Commercio, c’è poco da festeggiare - In alto mare la trattativa per la cessione della sede di viale Fortore (costata quasi 30 milioni). Gelsomino si ricandida, iniziate le procedure per il rinnovo degli organi”.
Successivamente il presidente condurrà il suo intervento introduttivo in cui parlerà alla platea di tre parole chiave su cui va riposto l’impegno per il futuro della Capitanata: “speranza”, “lavoro”, “coraggio”.
La speranza, allora, è che in futuro Gelsomino possa avere il coraggio di rispondere anche alle domande che ritiene scomode e possa rispettare maggiormente il lavoro giornalistico degli organi di informazione del territorio.
Il commissario Antonio Nigri ha invece fatto sapere a l’Attacco: “L’interesse della Asl è confermato, in attesa che maturino i tempi”.
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