Al via i due cantieri del Polo Biomedico. Poi toccherà anche alla Caserma Miale e all’ex Conventino

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I cantieri legati a Palazzo di Città sono solo alcuni di quelli destinati a interessare Foggia da qui ai prossimi mesi. C’è anche, infatti, l’importante pacchetto di interventi relativi all’Università, alcuni dei quali vedranno a brevissimo l’avvio dei lavori mentre per altri vanno ancora indette le gare. Interventi che sono dettagliati, nell’ambito del Piao 2023-2025, all’interno del piano della performance aggiornato lo scorso 24 maggio nella seduta congiunta di senato accademico e consiglio di amministrazione di Unifg.

Da anni, ormai, una delle questioni maggiormente affrontate in Unifg riguarda la necessità di ampliamento della dotazione edilizia. C’è ottimismo rispetto al fatto che si possano ottenere i finanziamenti ministeriali nell'ambito del Bando edilizia, cui Unifg ha partecipato. Per un Ateneo che cresce da due decenni – nei numeri degli iscritti e nei corsi di studio – c’è un fabbisogno di spazi che tuttora non si riesce a soddisfare. Da qui gli sforzi compiuti per acquisire in comodato dall’ASP dell’Addolorata l’ex Conventino, per rilevare la proprietà dell’ex caserma Miale e per sollecitare gli attori del territorio – dalla Regione al Comune – ad affiancare Unifg e agevolarla come possibile.

Chi in Ateneo si occupa di edilizia universitaria è Matteo Di Trani, responsabile dell’Area Affari Tecnici e Negoziali, che già nel 2022 in senato spiegò come i primi interventi in programma fossero quelli riguardanti l’Area medica. Si tratta, in primo luogo, dei lavori di costruzione della struttura destinata ad ospitare il “Centro di Ricerca in Alimentazione, Stili di Vita e modelli predittivi della salute”, finanziato per 2.750.000 euro dalle risorse assegnate al Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale nell’ambito del programma “Dipartimenti di Eccellenza” 2018-2022. “Il contributo previsto a carico dell’Ateneo è costituito da un cofinanziamento di oltre un milione di euro, resosi necessario principalmente per l’incremento dei prezzi che si è verificato negli ultimi due anni sia a causa della pandemia sia a causa della crisi energetica ed economica”, rimarcò Di Trani.

I lavori del nuovo plesso del Polo Biomedico destinato ad ospitare il Centro sono stati appaltati per oltre 3 milioni di euro all’impresa torremaggiorese Proseco srl della famiglia Orsi e finalmente si è nella fase della canterizzazione e dell’attivazione dell’intervento. Si è arrivati all’aggiudicazione, attesa nelle prossime ore, anche per il completamento dell’ampliamento del Polo Biomedico. Dopo che andò deserta la gara scaduta il 3 ottobre 2022 indetta per partenariato pubblico privato finalizzata all’affidamento, mediante contratto di disponibilità, della progettazione, costruzione e gestione del nuovo corpo aule (lotto 2), l’Ateneo avviò a dicembre scorso  la nuova procedura aperta “per l'affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di ampliamento del Polo Biomedico - 2° stralcio funzionale: Corpo didattica (lotto 2), in via Napoli”, scaduta il 3 febbraio e avente come importo di partenza 6.577.473,15 euro. Il RUP è l’architetto e funzionario Unifg Francesco De Leo. I lavori di realizzazione del nuovo plesso sono cofinanziati, per un importo pari a 3.168.762 euro. L’erogazione del finanziamento era subordinata all’avvio delle procedure di affidamento dei lavori entro il 31 dicembre 2022. Primo si è classificato il raggruppamento temporaneo barese tra le imprese Saulle Impianti di Ruvo di Puglia e Gecos di Andria.

Ma il super appalto destinato a calamitare l’attenzione di tutte le imprese è quello da 23,5 milioni di euro per la riqualificazione e ristrutturazione della Caserma Miale. E’ attesa l’indizione della gara. “Abbiamo cambiato il progetto, con la Regione e i nostri tecnici, in collaborazione con la Soprintendenza”, spiegò a dicembre scorso, prima di dimettersi, l’allora rettore Pierpaolo Limone su queste colonne. “Sono state trovate soluzioni in grado di valorizzare la conformazione di quegli spazi. Il problema è che nella Miale non ci sono grandi aule, sono molti spazi medi. La nuova organizzazione funzionale di quegli spazi prevederà il posizionamento di tutti i servizi rivolti agli studenti. Le segreterie sono oggi strette e dislocate male. L’intenzione è posizionare nel piano terra della Miale il “polmone vivo” dei servizi agli studenti: tutte le segreterie, i front-office, le attività di orientamento e di internazionalizzazione, il Centro linguistico di Ateneo. Non era stato immaginato così il progetto inizialmente. E’ una scelta che quella struttura perfetta. Poi, d’intesa con la Soprintendenza, abbiamo trovato la soluzione di creare 4-5 grosse aule, nel rispetto del bene. Dunque la Miale ospiterà servizi, queste grandi aule e gli uffici del Rettorato”. Limone spiegò in tale occasione come “l’Ateneo cofinanzierà la ristrutturazione con circa 20 milioni di euro che riverranno in parte da bandi competitivi nazionali e europei”, risorse da aggiungere ai 7,5 milioni ottenuti dalla Regione per l’acquisire la proprietà dell’enorme e centralissimo immobile, in cui Unifg coabiterà con DDA, DIA e Polizia di Stato.

Più limitato (3.251.919 euro) l’importo della futura gara d'appalto per la riqualificazione e ristrutturazione dell’ex Conventino, dove nasceranno 64 posti alloggio per studenti in una zona estremamente centrale della città. Il progetto prevede al piano terra 16 posti alloggio su 1.183,3 mq, al primo piano 39 su 864,9 mq, al secondo piano 9 su 258, 9 mq. Inoltre è previsto l’insediamento nella residenza di spazi comuni e di servizio: 3 sale studio, un bar per gli ospiti della residenza, una emeroteca, due cucine di piano e unAl’area area ristoro, una palestra per gli ospiti della residenza ma accessibile anche dall’esterno e un locale portineria, oltre ai locali tecnici. Infine è in programma una gara da 300mila euro per la manutenzione del patrimonio immobiliare dell'Ateneo.

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