Foggia, la storia infinita dei residenti di via San Severo: “Cardellicchio non ci vuole incontrare”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Un altro giorno di ordinaria follia e di emergenza abitativa a Foggia: questa volta la segnalazione arriva proprio dai residenti di via San Severo che da anni, oramai, abitano dentro stabili pericolanti – dichiarati peraltro a rischio – e sui quali vige anche un’ordinanza di sgombero. Ma veniamo ai fatti. “La situazione, nonostante gli anni trascorsi, è sempre la stessa, circa tre anni fa ci hanno dato lo sgombero con l’intenzione di sistemarci in luoghi più dignitosi soprattutto per i bambini – dicono a l’Attacco – ma finora così non è stato. Con diverse ordinanze avevano organizzato il nostro spostamento. Abbiamo saputo che in via la Torre (comparto Biccari zona 167) faranno degli alloggi parcheggio proprio per dare una prima risposta all’emergenza abitativa. Sappiamo che hanno individuato altri punti in città dove poter sistemare le persone – aggiungono – eppure nonostante il passare dei mesi nulla è cambiato. Il nostro calvario dura da tre anni: abbiamo iniziato con l’allora Sindaco di Foggia Franco Landella che all’epoca voleva appoggiarci da Caroprese per un periodo. Idea poi bocciata senza conoscerne le motivazioni. Andato via Landella abbiamo tenuto nel tempo diversi incontri con i commissari. Ci hanno addirittura fatto un nuovo bando per entrare in graduatoria visto non c’eravamo”.

I residenti dei pian terreni di via San Severo devono oggi affrontare una quotidianità da terzo mondo. Costretti a vivere in abitazioni piccolissime ed a combattere con blatte e topi. La loro non è solo una emergenza abitativa ma finanche sanitaria.  “Avevamo richiesto di parlare col commissario Cardellicchio – aggiungono i residenti – ma siamo riusciti a parlare solo con il suo autista che ci ha confermato l’impotenza dello stesso commissario a fornire soluzione immediata al problema. Secondo lo stesso dovevamo quindi rispettare il consueto iter burocratico scalando la graduatoria. Ma non possiamo aspettare ancora in queste condizioni anche perché alcuni di noi hanno sbagliato a compilare la graduatoria. La domanda era complicata: molte persone si sono rivolte addirittura ai Caf che però hanno errato lo stesso. Non sappiamo ora se hanno ripreso i ricorsi oppure no”.

“Ci hanno perfino detto che abbiamo un problema con le camere aggiunte nella parte antistante le case – riferiscono – una condizione che abbiamo però già chiarito in altre occasioni, anche con la precedente amministrazione: ci hanno consegnato i locali così come li vedono oggi”. Dopo i dovuti controlli le palazzine in questione sono state ritenute dunque pericolanti, a rischio crollo. “Abbiamo già ricevuto uno sfratto, abbiamo inoltre pagato una multa perché entrati dentro” – dicono. 

A vivere con questa angosciante situazione circa 7 famiglie. “Alcuni vicini hanno comprato casa, altri invece, non facendocela più a continuare, hanno deciso di andar via – spiegano – siamo rimasti solo noi, con bambini e disabili a carico”. Il degrado visibile ad occhio nudo basta già a descrivere l’incresciosa situazione che gli abitanti vivono. Ci invitano a salire in casa: mura nere, infiltrate dall’umidità, balconi divelti in spazi ridottissimi dove abitano anche oltre 5 persone per abitazione. Usciti fuori la situazione non migliora: si incontrano scarafaggi, vicino agli sbocchi delle caditoie sono montate delle piccole trappole per topi.

La situazione è inverosimile.

“Quando piove mi entra tutta l’acqua in casa – denuncia una signora presente – la scorsa notte l’ho trascorsa ad asciugare ed a salvare panni e oggetti. A nostre spese abbiamo sostenuto i costi di una manutenzione che non è servita a niente, basta una pioggia per riempire bagno, ripostiglio e cameretta attualmente abitata da bambini. Qualche notte fa, quando c’è stato l’ultimo temporale, al posto di dormire ho dovuto svegliare il vicinato per cercare aiuto. Possibile mai continuare in queste condizioni? Quando ci faranno arrivare una risposta? Non chiediamo molto, solo il rispetto dei nostri diritti e della dignità umana”, concludono.  Un’altra giornata di ordinaria follia per i residenti di via San Severo costretti a vivere costantemente nell’emergenza abitativa e sanitaria.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet