Nell’ex distretto militare di Foggia dovranno coesistere il Polo museale giordaniano e uno studentato. E’ maturata in piena estate l’intesa tra i commissari del Comune capoluogo e la Regione Puglia in merito a tale importante novità. Lo scorso 29 agosto la commissione (Cardellicchio, Giangrande, Grandolfo) ha deliberato di “perseguire la crescita culturale della città anche tramite la istituzione universitaria volano della stessa, nonché attivatrice di importanti risvolti di microeconomia e rigenerazione del territorio ad essa connessi” e di “ritenere strategicamente rigenerativa per il tessuto urbano l’armonizzazione del programmato Polo museale giordaniano con la auspicata realizzazione dello studentato”. A seguire tale operazione è il dirigente Paolo Affatato, nella qualità di coordinatore del Cis Foggia, il Contratto istituzionale per lo sviluppo della Capitanata che negli scorsi anni ha finanziato la realizzazione del Polo museale dedicato a Umberto Giordano.
Affatato dovrà adesso concordare con i responsabili di Invitalia (l’agenzia che è stazione appaltante per il CIS) e la struttura tecnica incaricata della progettazione del Polo museale giordaniano “l’armonizzazione della progettualità già prevista con il Polo con quella, a titolarità regionale, dello studentato”.
La delibera è stata trasmessa alla Regione Puglia quale piena adesione alla richiesta di disponibilità formulata da Bari settimane fa.
Come siano andate le cose lo spiega lo stesso ingegner Affatato. “L’amministrazione comunale ha quale intendimento costruire intorno alla figura del Maestro Giordano un Polo museale, di interesse nazionale, che dovrà comprendere attività di divulgazione, formazione e occupazione che interagiscano sinergicamente tra loro e sarà finalizzato ad offrire altresì eventi e mostre”, afferma il dirigente.
“Lo scopo è quello di realizzare un elemento catalizzatore dell’interesse culturale e turistico per l’intera provincia nonché driver per l’occupazione. Per raggiungere l’obiettivo è stato individuato il compendio dell’ex distretto militare, consegnato al Comune di Foggia a maggio 2017 da parte dell’Agenzia del Demanio Direzione Puglia e Basilicata”.
Con delibera del CIPE del maggio 2019 furono assegnati 280 milioni di euro al CIS Capitanata a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (2014-2020) e nell’agosto 2019, con Giuseppe Conte premier, fu sottoscritto il Contratto Istituzionale di Sviluppo per l'area di Foggia tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero per il Sud, il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero della difesa, il Ministero per i beni e le attività culturali, il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Foggia e Invitalia spa.
Tra gli interventi ricompresi nel CIS Capitanata è incluso per l’appunto l’intervento di realizzazione del Polo museale giordaniano, per un importo complessivo di 7 milioni di euro, per la riqualificazione dell’immobile esistente, individuato quale oggetto dell’intervento, sia dal punto di vista sismico che energetico.
A febbraio 2021 Invitalia fu attivata dall’amministrazione comunale per svolgere, per suo conto, le attività di Centrale di Committenza, per la indizione, gestione e aggiudicazione delle procedure d’appalto per la realizzazione degli interventi finanziati nell’ambito del CIS Capitanata. “Il distretto militare di via Fuiani, di proprietà comunale, è stato recentemente sgomberato dalle occupazioni abusive ed ora si presenta libero da cose e persone”, sottolinea Affatato. “Da qui l’avvenuta consegna dei servizi tecnici di progettazione e la successiva attivazione delle fasi di lavoro”.
Il dirigente dei lavori pubblici evidenzia “il positivo costante incremento della qualità dell’offerta universitaria nella città di Foggia, che ha determinato un crescente bisogno di strutture per gli studenti e tra queste prioritariamente alloggi e servizi”, come pure che “l’amministrazione comunale, nel perseguire la crescita culturale della città, ritiene l’istituzione universitaria volano della stessa, nonché attivatrice di importanti risvolti di microeconomia e rigenerazione del territorio ad essa connessi”.
Ebbene, nell’ambito della sinergia istituzionale tra Comune e Regione Puglia, lo scorso 17 luglio, “è stato effettuato uno scrupoloso sopralluogo valutativo su iniziativa della commissione straordinaria alla presenza del prefetto Vincenzo Cardellicchio, del vicepresidente della Regione Raffaele Piemontese, del Capo di Gabinetto della Regione Giuseppe Catalano, dell’ingegner Affatato e dell’architetta Maria Raffaella Lamacchia, dirigente dell’ADISU - Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Puglia, volto a verificare ipotesi localizzative per alloggi per studenti universitari”.
Il dirigente aggiunge che “la realizzazione di alloggi per studenti universitari è uno degli obiettivi cardini del PNRR” e che la Regione ha formalizzato il proprio interesse con una nota, inviata lo scorso 11 agosto, in cui si parla di un intervento sullo stesso immobile finalizzato alla realizzazione di studentato con servizi per studenti universitari.
Le enormi dimensioni dell’immobile consentono la coesistenza di Polo museale e studentato, ma c’è anche “la necessità di rendere un intervento, il Polo, che con le sole somme rese disponibili nel 2021 con il CIS Capitanata, già ad oggi soggette ad incremento per aumento prezzi, sia perfettamente funzionale”.
Il sopralluogo congiunto di luglio ha avuto un positivo esito “che non ha lasciato margini di dubbio circa la concreta possibilità di offrire quale migliore opportunità di utilizzo di quegli ambienti per la grande dimensione degli stessi, per la vicinanza ad altri importanti poli di studio, per la contiguità con l’arteria viaria di via Arpi, luogo prediletto per il ritrovo di giovani studenti, quale spazio destinato a grande studentato universitario e se possibile di discenti fuori sede anche di altri corsi di studio”.
Infine, “la complementarità filologica tra Polo museale e studentato garantirebbe un vero e proprio intervento rigenerativo in una area fortemente degradata ad alta presenza di studenti vista la vicinanza di sedi di didattica universitaria”.
Per tutte queste ragioni, il Comune di Foggia ha ritenuto accoglibile la richiesta della Regione Puglia, nel senso di destinare parte dell’ex distretto militare a studentato universitario e servizi annessi.
E’ stata già acquisita la disponibilità dei tecnici incaricati da Invitalia alla redazione del progetto del Polo museale giordaniano, come pure è stato sentito il nuovo rettore dell’Università di Foggia, il professor Lorenzo Lo Muzio. Resta da capire quali tempi occorreranno prima che le due realtà vedano la luce.
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