Dopo le contestazioni di Fratelli d’Italia sulla delibera di Giunta per il concerto di Ferragosto, arriva il chiarimento dell’amministrazione comunale. Contattata la settimana scorsa da l’Attacco, l’assessora alla Cultura Alice Amatore ha richiamato per rispondere, dopo un rinvio dovuto a ragioni familiari. Amatore difende il percorso seguito per arrivare al nome di Raf, previsto il 15 agosto in piazza Cavour, e ridimensiona la lettura di un affidamento deciso senza confronto. “È stato scelto un artista sulla base della proposta artistica, i servizi verranno messi a gara”, sintetizza: “Non c’è nulla di più di questo, era già scritto in delibera”. Nella nota diffusa dal partito si parlava esplicitamente di “un assegno in bianco che la Giunta si appresta a firmare a favore di un artista il cui compenso resta, a tutt’oggi, un mistero”, denunciando l’assenza di un tetto massimo di spesa a fronte degli oneri già a carico del Comune: scheda tecnica, produzione esecutiva, diritti SIAE, piano di safety e security e fuochi pirotecnici. Sul piano procedurale, il dirigente Bruno Longo aveva annunciato un’interpellanza del capogruppo Claudio Amorese per chiedere il ritiro in autotutela della delibera, ritenuta in contrasto con l’articolo 183 del TUEL sull’impegno di spesa. A rafforzare il quadro delle critiche, Fratelli d’Italia aveva richiamato anche il precedente della scorsa estate: il concerto di Serena Brancale, curato da GR Show a Foggia per 93.500 euro, contro i 51.700 euro spesi dal Comune di Ariano Irpino per lo stesso spettacolo. Va ricordato che a Foggia si trattava della serata di Ferragosto, mentre ad Ariano Irpino il concerto si è tenuto il 20 agosto: le due date, pur nella stessa estate, non coincidono, e il raffronto tra i costi va letto tenendo conto di questa differenza. Va inoltre segnalato che, come risulta dalla determina foggiana, l’importo comprendeva anche una clausola di esclusiva che impegnava l’artista a non tenere altri concerti nella provincia di Foggia nei mesi di luglio e agosto 2025. Sul passaggio da Elettra Lamborghini a Raf, che l’opposizione ha indicato come frutto di lentezze, Amatore ricostruisce i fatti. “Abbiamo recepito la proposta della Pro Loco su Elettra Lamborghini e abbiamo fatto una valutazione anche in commissione consiliare, con i consiglieri comunali delegati alla Cultura”, spiega.
“Era stata scelta la proposta di Elettra Lamborghini, e il mio ufficio Cultura ha inviato una PEC alla Pro Loco con cui manifestavamo la volontà dell’amministrazione di sceglierla, chiedendo maggiori delucidazioni per procedere con gli atti amministrativi”. A quel punto, però, la disponibilità dell’artista è venuta meno.
“L’artista non era più disponibile, quindi ci siamo rivolti alle altre proposte che ci erano state formulate”, prosegue l’assessora. Le alternative della Pro Loco, spiega, “non soddisfacevano le esigenze del concerto del 15 agosto”, mentre tra le altre è emersa quella relativa a Raf. Nella delibera di Giunta numero 187 del 22 luglio la proposta accolta risulta formulata dalla GR Show s.r.l., tra i due operatori interpellati insieme a Team Service.
Il punto su cui l’assessora insiste di più riguarda la condivisione della scelta. Sulla decisione finale, sottolinea, l’amministrazione è tornata in commissione consiliare: “La commissione consiliare è fatta sia da consiglieri di maggioranza sia di opposizione, e tutti erano concordi sulla scelta di Raf”. Un passaggio con cui Amatore risponde, di fatto, a chi ha letto l’affidamento come una decisione calata dall’alto e priva di confronto.
Sul nodo dei costi, al centro delle critiche dell’opposizione per via del cachet non ancora quantificato, l’assessora conferma la scansione prevista dall’atto: la Giunta ha individuato l’artista, mentre la parte economica dei servizi sarà definita con una procedura successiva. “I servizi verranno messi a gara”, ribadisce Amatore, collocando la definizione della spesa in un momento distinto rispetto alla scelta artistica.
Interpellata sul punto più delicato sollevato da Fratelli d’Italia — e in particolare sull’affermazione, avanzata dal dirigente Bruno Longo, secondo cui la società Team Service sarebbe riconducibile ad Antonio Vannella della GR Show — l’assessora prende le distanze da ogni ipotesi. “Non ho idea”, risponde, dichiarando di non avere elementi in merito. Una presa di posizione che non conferma la ricostruzione dell’opposizione sul presunto legame tra le due società. La posizione del l’amministrazione resta quella di un percorso ordinario: la scelta di un artista di richiamo per la festa patronale, condivisa in commissione, con gli affidamenti dei servizi da perfezionare con i successivi atti dirigenziali.
Su questi ultimi e sull’entità definitiva della spesa, l’Attacco continuerà a seguire gli sviluppi. Contattato da l’Attacco lunedì mattina, Vannella ha riferito di voler prima leggere l’articolo. Alla successiva telefonata non ha risposto; contattato anche su WhatsApp, ha fatto sapere che avrebbe preparato una dichiarazione nel pomeriggio. Sollecitato, ha comunicato di non voler replicare, rinviando ogni chiarimento a un comunicato ufficiale.
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