Era stato un tema della campagna elettorale della coalizione che ha sostenuto la candidatura dell’attuale sindaca Maria Aida Episcopo ed era poi entrato nel programma di governo della città, nell’ambito delle politiche dedicate al benessere animale. L’obiettivo indicato era quello di “avviare una trattativa con i professionisti per la reperibilità h24 del servizio di assistenza veterinaria per la città di Foggia”. A distanza di tre anni, però, quella promessa torna a essere terreno di scontro politico.
A riaccendere i riflettori sulla questione è stata ieri la manifestazione promossa dall’associazione Guerrieri con la Coda, guidata da Annarita Melfitani, con un presidio davanti a Palazzo di Città. Diversi cittadini hanno partecipato all’iniziativa, alcuni accompagnati dai propri amici a quattro zampe, per chiedere all’amministrazione comunale di tornare a occuparsi di una questione che, soprattutto nelle ore notturne e nei giorni festivi, continua a rappresentare un problema per i proprietari di animali.
I toni della protesta sono stati particolarmente forti. Sui manifesti esposti davanti al Comune l'invito rivolto alla sindaca era quello di tornare a interloquire con le associazioni e con chi da tempo sollecita una soluzione. Non è mancata neppure la richiesta di dimissioni dell’assessora con delega al benessere animale, Simona Mendolicchio.
Una richiesta alla quale si è allineato anche il consigliere comunale Nunzio Angiola, segretario provinciale di Cambia, presente al presidio. Angiola, infatti, aveva già portato la questione all’attenzione del Consiglio comunale in due distinte occasioni, proponendo l’istituzione di un pronto soccorso veterinario comunale h24 e ipotizzando anche il ricorso al project financing. La proposta era stata collegata agli obiettivi programmatori del Documento unico di programmazione. L’emendamento, tuttavia, era stato bocciato dall’aula consiliare e aveva ricevuto anche il parere contrario del dirigente all’Ambiente Saverio Pio Longo.
Ieri, davanti a Palazzo di Città, nessun esponente dell’amministrazione ha ritenuto di partecipare al presidio. La risposta è però arrivata a stretto giro attraverso una nota ufficiale firmata dalla sindaca Episcopo e dall’assessora Mendolicchio. La posizione dell’amministrazione è netta: “L’istituzione del servizio non rientra tra le funzioni del Comune che su questa materia non ha alcun potere di decisione né di spesa”.
Ma è proprio su questo punto che Melfitani e Angiola non sembrano intenzionati a fermarsi. Secondo i promotori della protesta, infatti, il problema non sarebbe necessariamente quello di chiedere al Comune di trasformarsi nel soggetto gestore di un servizio sanitario veterinario. La questione sarebbe piuttosto quella di verificare quali strumenti l’amministrazione possa mettere in campo per favorire, coordinare o rendere possibile una rete di assistenza veterinaria h24, attraverso il coinvolgimento dei professionisti e l’individuazione di una formula amministrativa ed economica sostenibile.
Il nodo, dunque, sembra essere soprattutto politico e interpretativo. Da una parte Palazzo di Città sostiene che il Comune non abbia competenza né potere di spesa per istituire un servizio di pronto soccorso veterinario per gli animali di proprietà. Dall’altra, chi contesta l’amministrazione chiede di non fermarsi alla questione della gestione diretta, ma di verificare se esistano margini di intervento per costruire una soluzione insieme ai veterinari, come emerge dalle dichiarazioni rilasciate da Melfitani e Angiola a l’Attacco.
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