Miale, appalto da aggiudicare entro aprile: polo biomedico, la soluzione per superare il vincolo aeroportuale

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La lunga situazione di impasse che attanaglia da anni l’edilizia è stata affrontata in Unifg lo scorso 30 settembre dal consiglio di amministrazione, che ha discusso sia dell’ex caserma Miale – per cui si attende ancora l’indizione della nuova gara dopo l’annullamento della precedente a seguito dei rilievi Anac – sia dello stallo rispetto al completamento del Polo biomedico. Dopo tre anni dall’insediamento della nuova ed attuale governance, guidata dal rettore Lorenzo Lo Muzio, il settore dell’edilizia è una vera nota dolente. La delega è assegnata alla prorettrice vicaria Donatella Curtotti. La prima gara per la Miale, da oltre 17 milioni di euro – relativa all’affidamento dell'appalto integrato avente ad oggetto la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori relativi all’intervento di ristrutturazione, rifunzionalizzazione e cambio di destinazione d'uso - fu indetta a luglio 2025 e annullata dopo molti mesi di stallo col ritiro di tutti gli atti a causa delle numerose criticità segnalate dal presidente dell’ANAC - Autorità nazionale anticorruzione, Busia. A lungo incerta sul da farsi, Unifg decise infine a giugno scorso di rifare la gara dopo la rassicurazione arrivata da Roma in merito ai fondi ministeriali. Il 5 maggio l’Ateneo aveva chiesto al MUR (Ministero dell’Università e della ricerca) di voler confermare “che l’eventuale rinnovo della procedura di gara non incida sull’assegnazione del finanziamento e che lo stesso, in tal caso, resti confermato”. Il MUR fornì riscontro il 16 giugno scorso, comunicando, tra l’altro, che “preso atto delle motivazioni addotte dall’Ateneo ai fini dell’eventuale rinnovo delle procedure di gara, si fa presente che non sussistono i presupposti per provvedere alla revoca del finanziamento concesso, purché l’Ateneo si adoperi tempestivamente al fine di rimuovere le criticità rilevate dall’ANAC e consentire l’avvio dei lavori, dando conto nei prossimi monitoraggi ministeriali del nuovo cronoprogramma degli stessi”. Cinque anni sono passati dallo stanziamento della Regione, a fine 2021, da 7,5 milioni di euro per consentire ad Unifg di acquistare l’ex scuola di polizia, mentre a oltre due anni fa risale l’ottenimento dei fondi per 12,7 milioni di euro dal Ministero. 

Lo scorso 23 giugno il cda di Unifg dichiarò l’improcedibilità della procedura e dispose il ritiro del bando di gara e degli atti endoprocedimentali correlati e successivi. Fu incaricato il rup di avviare, “con la massima urgenza compatibile con le esigenze della corretta progettazione, il processo di integrazione e adeguamento della procedura di gara e del PFTE, in conformità alle indicazioni contenute nella nota di definizione del presidente dell’ANAC del 30 marzo 2026”. Il cda autorizzò il rup (responsabile unico del progetto) al tempestivo riavvio delle attività propedeutiche alla riedizione della procedura di gara e gli demandò la predisposizione di un cronoprogramma aggiornato delle attività. 

Adesso il cda ha approvato il cronoprogramma aggiornato di realizzazione dell’intervento di ristrutturazione, rifunzionalizzazione e cambio di destinazione d’uso: entro il 31 dicembre 2026 è atteso l’adeguamento del progetto di fattibilità tecnico-economica, completo di acquisizione dei pareri, attraverso l’espletamento di conferenza dei servizi, nonché di verifica e validazione e avvio della procedura di gara; mentre il completamento della procedura di gara e la relativa aggiudicazione sono previsti entro aprile 2027. L’incarico di completamento e integrazione del PFTE (piano di fattibilità tecnica ed economica) da porre a base di gara è stato attribuito al rup e coordinatore, l’ingegnere Michele Turchiarelli, agli architetti Gabriele Berardi e Francesco De Leo, all’ingegnere Ciro Fiore (dopo l’autorizzazione dell’Amministrazione di appartenenza). 

Come anticipato su queste colonne nei mesi scorsi, il problema relativo al Polo biomedico riguarda invece l’aeroporto Gino Lisa. Era il 2020 quando il cda approvò il progetto definitivo dell’ampliamento del Polo biomedico – Corpo Didattica Lotto II, poi ammesso al cofinanziamento di 3.168.762 euro l’anno seguente con decreto ministeriale. A luglio 2023 l’appalto integrato è stato aggiudicato al rti Saulle Impianti srl unipersonale – Gecos per 5.505.889,47 euro oltre IVA, ma, prima della consegna dei lavori, fu rilevata la presenza del vincolo aeroportuale e la possibile incompatibilità della destinazione ad aule ad alta concentrazione antropica. Furono avviate interlocuzioni con il CREA e con il Policlinico Riuniti di Foggia e si prese atto dell’attuale indisponibilità di un sedime alternativo immediatamente utilizzabile. 

Ecco la soluzione che è stata ora individuata. Il dipartimento Dafne (Scienze agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria) è assegnatario del finanziamento Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027 e il relativo programma comprende infrastrutture di ricerca per le facilities Biores e Sosclim. A febbraio scorso fu individuato il suolo del Polo biomedico quale possibile sito per l’infrastruttura di ricerca. Si è dunque considerata la possibilità di rimodulare la distribuzione e le caratteristiche funzionali dell’edificio, riducendo l’affollamento e destinando parte degli spazi a laboratori didattici e scientifici dell’Area medica e alle infrastrutture di ricerca del Dafne. 

Ecco perché il cda ora ha autorizzato l’avvio del procedimento finalizzato alla predisposizione di una proposta di modifica non sostanziale del contratto del 2024, volta alla rimodulazione distributiva, impiantistica e funzionale dell’edificio universitario, al fine di rendere l’utilizzazione degli spazi compatibile con il vincolo aeroportuale e di consentire in primo luogo l’allocazione delle strutture laboratoriali e degli uffici previsti dal progetto Dipartimento di Eccellenza 2023-2027 del Dafne e, negli ulteriori spazi disponibili, l’insediamento di attività didattiche, laboratoriali e scientifiche dei dipartimenti di Area medica congiuntamente al trasferimento dei laboratori allocati presso le Core facilities di Agraria, stante la comunicazione inviata dal CREA di possibile e imminente risoluzione del contratto di comodato riguardante la superficie su cui tali ultimi laboratori insistono. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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