È durata poco a seduta di consiglio comunale di stamattina a Foggia. La maggioranza si è assentata dopo aver votato i primi sei punti, facendo venir meno il numero legale. Erano previsti dodici punti all’ordine del giorno, quasi tutti riconoscimenti di piccoli debiti fuori bilancio. Dopo l’approvazione dei primi debiti fuori bilancio il campo largo è andato via, lasciando l’aula vuota.

L’attenzione alla comunità passa anche per la cura dei luoghi di sepoltura dei defunti. Avere la possibilità di fermarsi in silenzio e tranquillità a curare la memoria di chi non c’è più risponde alla necessità di mantenere un affetto e un legame difficili da sciogliere. Questo, però può essere reso difficile o impossibile dalle condizioni del posto. È stata ricevuta da l’Attacco una segnalazione in merito alle condizioni della settima cappella comunale del cimitero di Foggia.  “Versa in uno stato di evidente abbandono. Intonaci deteriorati, manutenzione assente e infiltrazioni si sommano alla presenza dei piccioni, che entrano liberamente nella struttura lasciando escrementi ovunque”, vi si legge. 
La segnalazione arrivata in redazione è delle signore Daniela Salvi e Patrizia Ciriello, che raccolgono però anche la volontà di Raffaella La Torre. Hanno deciso di farsi sentire utilizzando i canali pubblici dopo un “ping pong” istituzionale, come ha raccontato Salvi: “Io sono andata più volte agli uffici del Comune, ma vado, vado, vado, ma alla fine non si risolve niente. Ma quella cappella è troppo degradata”.
Il luogo è molto grande e ospita più di cento defunti. Quindi, Salvi, Ciriello e La Torre hanno preso la parola per tutte le famiglie coinvolte, e sono pronte anche a raccogliere delle firme, se necessario e utile.  Il disagio dato dalla sporcizia e dal degrado è davvero forte: “Sulle pareti ci sono escrementi di colombi. Tra l’altro io ne ho la fobia”, ha aggiunto Salvi.

C’è anche il procedimento in corso con la società partecipata del servizio di igiene urbana, la barese Amiu Puglia spa, tra i contenziosi di valore superiore a 100mila euro relativi al Comune di Foggia. Nella seduta di giunta del 9 luglio scorso, su proposta dell’assessore Giulio De Santis e relazione della dirigente dell’Avvocatura Maria Teresa Antonucci, è stata approvata la ricognizione dei contenziosi in essere e la quantificazione del fondo rischi da contenzioso al 30 giugno scorso, pari all’importo complessivo di 58.135.495,49 euro, correlato alla stima del rischio di soccombenza nei giudizi avviati dal 1° gennaio 2026 ad oggi. La somma è da ripartire tra 12.256.779,27 euro sul 2026, 11.419.289,18 euro sul 2027 e 34.459.427,05 euro sul 2028. Ci sarà poi un aggiornamento in sede di rendiconto, nonché durante il corso dell’esercizio qualora il contenzioso in essere dovesse ridursi (per estinzione del giudizio, per sentenze pronunciate, per transazioni, etc.) ovvero aumentare in seguito alla presentazione di nuovi ricorsi nei confronti del Comune. 

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