L’attenzione alla comunità passa anche per la cura dei luoghi di sepoltura dei defunti. Avere la possibilità di fermarsi in silenzio e tranquillità a curare la memoria di chi non c’è più risponde alla necessità di mantenere un affetto e un legame difficili da sciogliere. Questo, però può essere reso difficile o impossibile dalle condizioni del posto. È stata ricevuta da l’Attacco una segnalazione in merito alle condizioni della settima cappella comunale del cimitero di Foggia. “Versa in uno stato di evidente abbandono. Intonaci deteriorati, manutenzione assente e infiltrazioni si sommano alla presenza dei piccioni, che entrano liberamente nella struttura lasciando escrementi ovunque”, vi si legge.
La segnalazione arrivata in redazione è delle signore Daniela Salvi e Patrizia Ciriello, che raccolgono però anche la volontà di Raffaella La Torre. Hanno deciso di farsi sentire utilizzando i canali pubblici dopo un “ping pong” istituzionale, come ha raccontato Salvi: “Io sono andata più volte agli uffici del Comune, ma vado, vado, vado, ma alla fine non si risolve niente. Ma quella cappella è troppo degradata”.
Il luogo è molto grande e ospita più di cento defunti. Quindi, Salvi, Ciriello e La Torre hanno preso la parola per tutte le famiglie coinvolte, e sono pronte anche a raccogliere delle firme, se necessario e utile. Il disagio dato dalla sporcizia e dal degrado è davvero forte: “Sulle pareti ci sono escrementi di colombi. Tra l’altro io ne ho la fobia”, ha aggiunto Salvi.