La prova del nove di Aprile&Co sul metodo dei cassonetti intelligenti Di Chiara: “Via le griglie e le tessere”
Sono tanti i punti dirimenti circa le scelte o le non scelte di talune politiche dell’amministrazione Episcopo, uno di essi è quello relativo all’installazione dei cosiddetti e ormai arci noti cassonetti intelligenti. Il nuovo sistema di raccolta rifiuti, gestito da Amiu Puglia e dal Comune di Foggia, è stato collaudato nello scorso maggio, ma sin dalle prime battute iniziali di questa esperienza, civica o meno, a seconda dei punti di vista, non ha soddisfatto la platea degli utenti, costituita da cittadini, ma anche dalla stessa classe politica che da più parti ha attaccato la vice Sindaca, Lucia Aprile. Nela riunione dei capigruppo in Consiglio, tenutasi nel pomeriggio di martedì, si è palesato un diffuso malcontento tra le fila della stessa maggioranza circa l’andamento del nuovo sistema di conferimento dei rifiuti in città. Certo, i presupposti per scontentare i cittadini c’erano tutti, ma i primi mesi sarebbero dovuti diventare tempo prezioso per la messa a punto di un sistema meglio concertato e collaudato. Secondo quanto afferma ai microfoni de l’Attacco Mino Di Chiara, in maggioranza sarebbero stati un pò tutti contrariati verso Aprile. Il motivo resta tra gli altri, proprio questo relativo all’installazione dei cassonetti intelligenti, le cui criticità sono legate soprattutto alla presenza di griglie di superficie troppo piccole per contenere i rifiuti. Per il segretario cittadino del Partito Socialista Italiano, tutti i nodi sono venuti al pettine e le problematiche connesse ai cassonetti sono ormai troppe per poter continuare a sostenere la tesi che il problema siano sempre i cittadini, rei di mal utilizzare i contenitori o di abbandonare a ridosso dei cassonetti i rifiuti.
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