Il 29 aprile 2023 s’è tenuto, a San Severo, l’evento celebrativo dei cento anni dall’inaugurazione del maestoso edificio scolastico “Edmondo De Amicis”, avvenuta il 29 aprile 1923 con una solenne cerimonia e la partecipazione del principe ereditario Umberto di Savoia, a cui la scuola fu intitolata. La costruzione venne deliberata nel 1891 dal Sindaco Antonio Gervasio su progetto dell'ingegnere Felice Morrica nel 1909. Dall’ottobre 1946 il nome dell’edificio venne cambiato e alla scuola fu dato il nome di “Edmondo De Amicis”, per commemorare il centenario della nascita del famoso scrittore: famoso non solo per il libro Cuore, saggio intramontabile per tante generazioni, a cui gli attuali alunni del circolo didattico, guidato da Anna Maria Troiano, hanno rappresentato sabato sera, le scene “viventi” e ben realizzate dei capitoli più significativi del best seller, si direbbe oggi - del romanzo di formazione più famoso e funzionale conosciuto, insieme al Pinocchio di Collodi - dello scrittore e giornalista ligure la cui frase celebre è legata proprio al mondo della scuola: “Maestro: dopo quello di padre è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altr'uomo”.
La dirigente del circolo didattico “De Amicis” e il suo staff (Maria Grazia Mennella, vicaria; Carla Pasqua; Rossana Bisceglie; Maria Damone; Nilde Curci), hanno programmato tante manifestazioni per tutto l’anno del centenario, che potrebbe vedere la presenza, anche del Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Il Comune di San Severo ha affiancato la dirigenza scolastica dello storico istituto sanseverese: “A cui sono legati da sincero affetto generazioni e generazioni di concittadini, che hanno collaborato e sostenuto il I Circolo Didattico, nella programmazione degli eventi celebrativi”, come sintetizzato nell’intervento del presidente del consiglio d’istituto, Francesco de Santis. Imponente e maestoso, l’edificio, ubicato vicino la Villa comunale, è uno dei simboli di San Severo. Un vero monumento all’architettura del ‘900, sembra accogliere tutti coloro che arrivano da via Teresa Masselli.
E, per rievocare il corteo storico dell’epoca, con la venuta del Principe Umberto, sabato mattina, con le autorità, i 500 alunni della scuola e i docenti, hanno percorso le vie don Minzoni e Teresa Masselli, per giungere in piazza Cavallotti e la scuola. Un “gigante buono” con 76 spazi comprensivi, una palestra con bagni e spogliatoi, un grande cortile interno, un terrazzo e il seminterrato che rappresenta un altro punto di forza, visto che ha la stessa superficie dei piani calpestabili. Seminterrato usato per tanti anni come mensa e che potrebbe diventare un luogo museale.
“Si tratta di un momento storico per la nostra città – hanno detto il Sindaco Francesco Miglio e l’assessora alla P.I. Celeste Iacovino che hanno tratteggiato il centenario in ogni aspetto – che festeggia i 100 anni di un Edificio che è nel cuore di tanti sanseveresi e che ha coinvolto tantissime generazioni di piccoli utenti, diventando una delle prime agenzie educative della città”.
Dopo il saluto delle autorità e della dirigente scolastica, ci stati diversi momenti musicali con gli alunni della scuola, tra cui: “A storie d’u De Amicis”, di Nazario Tartaglione; “La scuola che vorrei”, su testo di Anna Maria Troiano e musica di Edgardo Caputo; e altri brani con l’accompagnamento dell’Orchestra di Fiati “Città di San Severo” e la direzione di Mirella Foschi. È stata recitata la poesia di Michele Pistillo, “U’ Defizje”, eseguita la proiezione del video storico “Una storia lunga 100 anni”, di Ivan Girone, l’annullo filatelico di Poste Italiane e l’inaugurazione della panchina letteraria e della targa celebrativa. Tra le altre autorità intervenute: Maria Teresa Cavaliere, dell’ufficio scolastico provinciale; la senatrice, Gisella Naturale; il direttore de l’Attacco, Piero Paciello. L’inizio della cerimonia ha visto la lettura, da parte della Dsga, Pina Lotito, del messaggio pervenuto dal presidente Sergio Mattarella.
“La scuola ha elaborato un macro-progetto all’interno del quale il centenario è il filo conduttore delle attività curriculari ed extracurriculari, per tutti i nostri alunni – ha detto a l’Attacco, Anna Maria Troiano -. Il progetto si pone come obiettivo, quello di condurli al recupero delle radici storiche per sviluppare e rafforzare il senso d’identità e di appartenenza. La scuola, si farà promotrice di azioni volte a diffondere ed avvicinare alla cultura, promuovendo i valori della cittadinanza attiva, della legalità e valorizzando la città di San Severo. In conclusione, vorrei ringraziare di cuore tutti coloro che sono intervenuti, cominciando da chi ha condotto la cerimonia in modo magistrale: l’attore/regista Gigi Minischetti e il giornalista, Beniamino Pascale”.
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