Il ruolo della scuola è centrale nel territorio anche dal punto dell’attività sportiva: questo è quanto è emerso dal convegno “Le palestre scolastiche fattore di sviluppo per lo sport di base e la crescita dei giovani” tenutosi questa mattina nell’auditorium della Scuola Secondaria di Primo Grado “Padre Pio” di Cerignola.
Gli addetti ai lavori (dirigenti scolastici, docenti, dirigenti Fipav) hanno avuto modo di confrontarsi per evidenziare punti di forza e criticità di un sistema che, seppur ampio (l’ambito territoriale volley di Foggia e Bari è il terzo d'Italia con ben 120 società iscritte) vive diverse difficoltà a livello organizzativo, strutturale e logistico.
“A livello generale, la situazione delle palestre scolastiche è molto delicata – spiega a l’Attacco Michele Ruscello, docente della Fipav –. Iniziative come quella di oggi possono dare un segnale molto forte sull’importanza dell’utilizzo di queste strutture. La politica dovrebbe partecipare a questi incontri perché il confronto permette di trovare soluzioni”.
“Il confronto deve riguardare non solo le società sportive e la politica ma anche i dirigenti scolastici, perché è fondamentale coinvolgere tutte le parti in causa. Dal loro canto, le federazioni, tramite i centri di formazione, organizzano incontri per far sì che le società sportive possano venire a conoscere le opportunità di finanziamento in ambito pallavolistico mentre, per quanto riguarda le strutture scolastiche, l'unico ente che può intervenire è l'ente proprietario”.
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