Bruno Caravella e Gianni Ruggiero sono tornati a collaborare, a distanza di tempo, in un progetto culturale. Lo hanno fatto in occasione dell’80esimo anniversario dei bombardamenti su Foggia, l’altro ieri, nel recital dal titolo Canzoni per la pace, tenutosi presso l’auditorium della Cgil in Via della Repubblica.
L’iniziativa rientra nella più ampia cornice del progetto Memoria Ritrovata, promosso da Auser Territoriale Foggia e Spi Cgil, con il contributo della Regione Puglia e del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, e in collaborazione con Cgil Foggia, Fondazione Foa, Anpi e Ufficio Scolastico Provinciale. “Finanziato dal Consorzio Teatro Pubblico Pugliese con il bando Luoghi della memoria, il progetto mira alla valorizzazione della storia e della memoria come beni comuni.
Non poteva mancare, naturalmente, all’interno del fitto programma che in queste settimane sta animando diversi centri della Capitanata e della Bat, il ricordo della tragica estate del 1943, che fece registrare migliaia di vittime e la quasi totale distruzione della città”, spiega a l’Attacco Geppe Inserra, della Cgil.
I due artisti, Bruno Caravella e Gianni Ruggiero, sono stati due protagonisti della scena musicale foggiana degli anni Settanta. Poeti e cantastorie popolari, particolarmente attenti ai temi sociali, insieme fondarono ed animarono una delle più significative esperienze di promozione culturale che la città abbia vissuto in quel decennio,
la scuola popolare di musica di Borgo Croci, che rappresentò uno straordinario strumento di coesione e di contrasto alla disgregazione sociale delle periferie. Durante la serata, Caravella e Ruggiero sono stati accompagnati dalle rispettive consorti, nonché sensibili interpreti, Ivana D’Alessandro ed Ester Brescia.
Il programma ha visto un reading di poesie e canzoni composte da Caravella e Ruggiero, che ha letto II poema per la mia città martoriata, dedicato proprio ai bombardamenti che insanguinarono il capoluogo dauno. Caravella, invece, ha proposto una versione inedita della struggente Foggia madre terra, di Antonio Basta, assieme a canzoni composte per lo spettacolo Il meraviglioso filo del ricordo - La fine di una guerra è sempre il più bel goal, con testi tratti dalle storie di Carolina Delli Carri e Maria Sireno.
Gianni Ruggiero ha cantato, infine, canzoni che ha composto sul tema dei bombardamenti ed un brano dedicato ai fratelli Biondi, partigiani foggiani caduti in terra marchigiana, con un testo composto assieme a Raffaele De Seneen.
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