I volontari di Slow Food hanno collaborato con le mense solidali dei capoluoghi di provincia della Puglia, tra cui quella foggiana. “Ogni pasto deve essere segno di comunione e di convivialità e perché alla tavola del mondo ci deve essere posto per tutti”, è espresso nella nota. Per questo, sempre il 13 giugno, la Caritas Puglia ha lanciato l’iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) che si prefigge di raccogliere un milione di firme per garantire il diritto al cibo in tutta l’Unione Europea.
“L’accesso ad un’alimentazione adeguata, sicura, nutriente e sostenibile è un diritto umano fondamentale. Eppure, milioni di persone vivono condizioni di insicurezza alimentare o non possono permettersi una dieta sana. Allo stesso tempo, molti agricoltori e lavoratori del settore non riescono a vivere dignitosamente del proprio lavoro. Nelle mani di pochi attori della filiera si concentrano potere e profitti”. Ma, il cibo non è solamente merce, “è relazione, dignità, giustizia”.
“Abbiamo visto che le persone non hanno semplicemente bisogno di mangiare cibo, ma hanno la necessità di ricevere anche dei sorrisi, un buongiorno, della cortesia”, ha raccontato Vincenzo Tamalio, presidente dell’associazione Slow food per Foggia e per i Monti Dauni. “Slow Food si occupa del cibo buono, etico e pulito, però dobbiamo pensare anche alle persone che hanno più bisogno. In questa giornata, abbiamo deciso di aiutare le Caritas nella distribuzione dei pasti, con un contributo economico ma soprattutto con un contributo di presenza”, ha aggiunto.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).