Dall’assemblea generale tenutasi al Gran Ghetto di Rignano e convocata dall’Usb, Francesco Caruso (sindacalista di base, volto noto dell’antagonismo italiano nonché ex parlamentare), giunto da Benevento, leva la voce contro il decreto legge Cutro, definendolo “una barbarie, una follia istituzionale”.
Venerdì prossimo, a Roma, si terrà una grande manifestazione di protesta (“Non sulla mia pelle”) verso il provvedimento governativo che paventa l’abolizione della protezione speciale. Un documento che fino ad oggi ha garantito regolarità ed emersione dal lavoro nero per molti migranti presenti sul territorio italiano.
L’Usb, allora, proprio come diverse realtà autonome in altre aree del Paese, mette in guardia le migliaia di migranti che abitano, in questo caso, i ghetti della Capitanata. E da Torretta Antonacci lancia la manifestazione nella capitale, sede del Parlamento, chiamato ad approvare un decreto legge giudicato “razzista”.
“L’eventuale approvazione del dl Cutro e la conseguente abolizione della protezione speciale rischia di avere serie ripercussioni sul territorio pugliese – fanno sapere i rappresentanti dell’Usb (lunedì, a Torretta Antonacci, insieme Caruso, c’erano anche Antonio Di Gemma e Santino Mangia) –. La mancata concessione e la revoca dei permessi di soggiorno si tradurrà in una migrazione nella migrazione, con decine di migliaia di migranti sparsi in tutta Italia che, a causa della sopravvenuta irregolarità amministrativa, non avranno alternativa che finire nei ghetti del Foggiano. L’esplosione demografica dei ghetti sarà l’unico effetto concreto perché la stragrande maggioranza dei richiedenti asilo sono comunque inespellebili per la mancanza di accordi di riammissione con i Paesi d’origine: per loro l’emarginazione, lo sfruttamento e il caporalato delle campagne sarà l’unico appiglio a cui aggrapparsi per sopravvivere”. Per Caruso, inoltre, “Salvini e Meloni vogliono speculare sulla clandestinità gridando ‘a lupo a lupo’”.
All’assemblea hanno partecipato anche alcune rappresentanti delle realtà auto-organizzate di Napoli che si occupano di migranti, le quali hanno raccontato ai braccianti africani di Torretta Antonacci il percorso di costruzione della protesta sul versante, altrettanto caldo, campano.
L’Usb sta tentando di mettere a disposizione almeno un paio di pullman, che dovrebbero partire proprio dal Gran Ghetto di Rignano, per consentire a un centinaio di lavoratori agricoli stranieri nei campi di Capitanata di partecipare alla manifestazione romana.
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